L'idillio tra Christopher Nkunku e il Milan sembra essere giunto ai titoli di coda molto prima di quanto chiunque potesse immaginare soltanto dodici mesi fa. La notizia, che ha iniziato a circolare con insistenza nelle ultime ore, trova conferma nel recente incontro avvenuto a Milano tra la dirigenza rossonera e il celebre procuratore Pini Zahavi. L'agente, figura di spicco nel panorama calcistico mondiale e rappresentante di campioni del calibro di Robert Lewandowski, è stato avvistato nella sede di Via Aldo Rossi per discutere il futuro del suo assistito, la cui esperienza all'ombra della Madonnina si è rivelata, numeri alla mano, una delle più grandi delusioni della stagione calcistica 2025-2026.
Arrivato con l'aura del top player internazionale nell'estate del 2025, l'attaccante francese era stato pagato la considerevole cifra di 37,5 milioni di euro più bonus, versati nelle casse del Chelsea per strapparlo alla concorrenza della Premier League. A questo investimento massiccio si era aggiunto un ingaggio pesante da 5 milioni di euro netti a stagione più premi, segnale di quanto il club credesse nelle sue doti di fantasista e finalizzatore. Tuttavia, il campo ha restituito un verdetto impietoso: solo 6 gol complessivi in un'annata tormentata da una condizione fisica mai ottimale e da un adattamento tattico difficile ai ritmi e alle chiusure del campionato italiano.
Il vertice tra Zahavi e il direttore sportivo Igli Tare ha sancito una linea comune: la separazione conviene a tutti. Il Milan ha ufficialmente incaricato l'entourage del giocatore di scandagliare il mercato alla ricerca di una soluzione in uscita che soddisfi le esigenze di bilancio del club. La richiesta fissata dalla proprietà rossonera è chiara: servono almeno 40 milioni di euro. Questa cifra non è casuale, poiché permetterebbe alla società di realizzare una piccola plusvalenza e, soprattutto, di evitare qualsiasi tipo di minusvalenza contabile, che scatterebbe se il prezzo dovesse scendere sotto la soglia critica dei 30 milioni di euro.
Nonostante il valore tecnico indiscutibile di Christopher Nkunku, la missione di Pini Zahavi si preannuncia complessa. Il mercato inglese, un tempo terreno fertile per operazioni di questo tipo, sembra essersi raffreddato a causa del rendimento calante del francese, mentre restano vive le piste che portano verso mercati più esotici o emergenti. Già nel corso della sessione di riparazione dello scorso gennaio 2026, il calciatore era stato accostato con forza al Fenerbahce in Turchia. All'epoca, la presenza in panchina del suo ex allenatore Tedesco sembrava il volano ideale per il trasferimento, ma l'esonero del tecnico ha fatto tramontare l'ipotesi Istanbul, almeno temporaneamente.
Resta sullo sfondo la tentazione della Saudi Pro League. Sebbene Nkunku abbia già respinto alcune avances faraoniche arrivate dall'Arabia Saudita nei mesi scorsi, preferendo restare nel calcio che conta, la prospettiva di un altro anno da comprimario a San Siro potrebbe fargli cambiare idea. Il Milan, dal canto suo, spera che queste soluzioni possano tornare di moda durante la finestra estiva del 2026, poiché la cessione del francese è il tassello fondamentale di una strategia più ampia. I fondi incassati dalla sua partenza verrebbero immediatamente reinvestiti per dare l'assalto a un nuovo centravanti di peso, capace di garantire quei gol che quest'anno sono mancati in modo cronico.

