Crisi Milan a Reggio Emilia: il Sassuolo punisce i rossoneri e stravolge la corsa Champions

Una sconfitta amara per gli uomini di Allegri che, travolti da Berardi e Laurienté, perdono Tomori e rischiano grosso in classifica a tre giornate dalla fine

Crisi Milan a Reggio Emilia: il Sassuolo punisce i rossoneri e stravolge la corsa Champions

Il Mapei Stadium di Reggio Emilia si conferma una volta di più un terreno maledetto per i colori rossoneri. Nella cornice della trentasettesima giornata di Serie A, il Sassuolo ha ribadito il suo ruolo di vera e propria "bestia nera" per il Milan, infliggendo una sconfitta per 2-0 che pesa come un macigno sulle ambizioni europee della squadra meneghina. La partita ha preso fin dai primi istanti una piega inaspettata, con i padroni di casa capaci di imporre il proprio ritmo e di sfruttare ogni minima crepa nell'assetto difensivo avversario. Per il Milan, questa disfatta non è solo un incidente di percorso, ma un segnale d'allarme preoccupante in un momento cruciale della stagione, dove ogni punto perso può significare l'esclusione dalla prossima Champions League.

L'avvio di gara è stato un monologo neroverde. Dopo appena cinque minuti di gioco, il Sassuolo ha sbloccato il risultato grazie a una giocata magistrale del suo uomo simbolo: Domenico Berardi. L'azione si è sviluppata sulla fascia sinistra, dove Laurienté ha letteralmente bruciato la concorrenza, mettendo al centro un pallone che l'attaccante calabrese ha trasformato in oro col suo proverbiale sinistro a giro, trafiggendo un incolpevole Mike Maignan sul palo più lontano. Il Milan, apparso contratto e privo della solita lucidità, ha accusato immediatamente il colpo, faticando a imbastire una reazione degna di nota. Al contrario, i neroverdi hanno continuato a premere sull'acceleratore, sfiorando il raddoppio in più occasioni, in particolare con M'Bala Nzola, fermato solo da un riflesso prodigioso del portiere francese che ha tenuto a galla i suoi.

La gestione tattica di Massimiliano Allegri è finita sotto la lente d'ingrandimento quando, al 24’ del primo tempo, la situazione è precipitata definitivamente. Fikayo Tomori, già ammonito in precedenza, ha commesso un'ingenuità fatale rimediando il secondo cartellino giallo e lasciando i rossoneri in inferiorità numerica per oltre un'ora di gioco. L'espulsione ha costretto il Milan a ridisegnare completamente l'assetto difensivo, sacrificando la spinta offensiva che solitamente garantiscono i suoi esterni. Nonostante il sacrificio di Rafael Leao, che ha cercato di caricarsi la squadra sulle spalle con alcune accelerazioni solitarie, la mancanza di un uomo a centrocampo ha reso la manovra rossonera lenta e prevedibile, facilitando il compito della retroguardia emiliana guidata con ordine e disciplina.

L'inizio della ripresa ha spento ogni residua speranza di rimonta per il Milan. Al 47’, un fulmine a ciel sereno ha colpito nuovamente la difesa milanista: Laurienté, autore di una prestazione maiuscola, ha finalizzato una combinazione rapida e precisa con Kristian Thorstvedt, scagliando un destro potente che si è insaccato sotto la traversa. Sul 2-0, il Sassuolo ha potuto gestire il possesso palla con assoluta tranquillità, mentre i cambi effettuati dalla panchina rossonera non hanno prodotto lo shock sperato. Gli ingressi dalla panchina non sono riusciti a scalfire la solidità dei neroverdi, che hanno chiuso ogni spazio portando a casa tre punti fondamentali che permettono loro di agganciare il Bologna a quota 49 punti in classifica, garantendo una posizione di assoluta serenità in questo finale di campionato.

Le ripercussioni di questo risultato sulla classifica di Serie A sono sismiche. Il Milan resta fermo a 67 punti, vedendo svanire il vantaggio rassicurante che aveva accumulato nelle settimane precedenti. Ora la Juventus ha l'opportunità concreta di agganciare i rossoneri al secondo posto, ma è soprattutto la minaccia che arriva dalla capitale a spaventare l'ambiente milanista. La Roma, infatti, vincendo la sfida posticipata contro la Fiorentina, potrebbe portarsi a sole tre lunghezze di distanza dal Milan, riaprendo clamorosamente i giochi per l'ultimo posto disponibile nell'Europa che conta. La tensione in casa rossonera è palpabile, poiché il calendario non concede soste e la necessità di fare punti è diventata ormai un imperativo categorico per evitare un fallimento sportivo che avrebbe pesanti ricadute economiche.

Pubblicato Domenica, 03 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 03 Maggio 2026

Marco P.

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