Assen si tinge di nero e azzurro: Raul Fernandez e Ogura firmano il capolavoro Trackhouse

Una doppietta leggendaria nella Sprint olandese premia la crescita dell'Aprilia, mentre Ducati fatica e i big Bagnaia e Marquez restano a guardare.

Assen si tinge di nero e azzurro: Raul Fernandez e Ogura firmano il capolavoro Trackhouse

Il tempio della velocit di Assen ha consacrato una nuova gerarchia nel firmamento della MotoGP in questo infuocato sabato di giugno. La Sprint Race del Gran Premio d'Olanda non stata solo una gara di velocit pura, ma un manifesto tecnico e psicologico che ha visto il team Trackhouse Racing riscrivere la storia recente del campionato mondiale. Raul Fernandez, con una prestazione che mescola rabbia agonistica e precisione chirurgica, ha conquistato una vittoria schiacciante, riscattando con gli interessi la delusione delle qualifiche mattutine. Lo spagnolo, a cui era stata sottratta una pole position quasi certa per un'infrazione millimetrica sui limiti della pista, ha dimostrato che la sua Aprilia RS-GP attualmente l'arma totale nei curvoni veloci del tracciato olandese. Questa doppietta storica, completata dal talentuoso compagno di squadra Ai Ogura, segna un punto di svolta fondamentale per la scuderia americana guidata con maestria tattica da Davide Brivio.

La rinascita di Raul Fernandez non affatto frutto del caso, ma l'esito di un lavoro profondo sulla mentalit e sulla gestione dello stress agonistico. Nel post-gara, il pilota madrileno ha faticato a trattenere la commozione, dedicando gran parte del successo proprio a Davide Brivio. Il manager italiano, noto per aver forgiato campioni leggendari e aver portato al successo diversi progetti in MotoGP, sembra aver trovato la chiave corretta per sbloccare il potenziale inespresso di un pilota che molti osservatori consideravano in una fase calante della carriera. In un contesto iper-competitivo, il supporto psicologico e la trasparenza nel rapporto tra pilota e muretto fanno la differenza tra un talento sprecato e un vincente. Fernandez ha ammesso apertamente di aver attraversato momenti delicati, ma la solidit del progetto Trackhouse e la straordinaria competitivit del pacchetto tecnico di Noale gli hanno permesso di tornare a guidare con quella naturalezza che lo aveva reso celebre nelle classi minori. La sua capacit di gestire il calo delle gomme negli ultimi tre giri, nonostante la pressione degli inseguitori, il segno inequivocabile di una maturit ormai raggiunta.

Alle sue spalle, Ai Ogura ha confermato di non essere pi una semplice promessa, ma una solida realt della classe regina. Nonostante un'incertezza nei primi giri che gli costata diverse posizioni e la possibilit concreta di lottare per il gradino pi alto del podio, il pilota giapponese ha mostrato un passo gara impressionante nella seconda met della Sprint. Ogura ha analizzato con lucidit estrema la sua prestazione ai microfoni della stampa, evidenziando come la gestione della fase di partenza e il posizionamento nei primi tre settori saranno i temi centrali in vista del Gran Premio di domenica. La doppietta del team Trackhouse mette in luce una superiorit tecnica dell'Aprilia nelle sezioni di scorrimento puro di Assen, dove la moto italiana riesce a mantenere una velocit di percorrenza superiore rispetto a tutta la concorrenza, minimizzando lo sforzo fisico richiesto ai piloti nonostante le temperature elevate registrate in questa giornata del 27 giugno.

In casa Ducati, il clima decisamente pi teso, mitigato parzialmente dalla splendida prova di Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano, portacolori del team VR46, stato l'unico capace di reggere il ritmo forsennato delle moto venete, chiudendo al terzo posto e confermandosi come il miglior interprete della Desmosedici su questo tracciato tecnico. Di Giannantonio ha ammesso con onest di aver dovuto guidare costantemente oltre il limite di sicurezza, rischiando la caduta in ogni staccata per colmare il gap tecnico che attualmente separa la Ducati dall'Aprilia nei settori pi veloci e ritmati di Assen. Il suo podio rappresenta un segnale di grande resilienza per la casa di Borgo Panigale, che si ritrova a inseguire in un weekend dove i suoi piloti di punta sono apparsi insolitamente vulnerabili e in difficolt con il setup standard. Il pilota italiano ha sottolineato come la strategia per la gara lunga dovr necessariamente passare per una gestione accurata della gomma posteriore, cercando di sfruttare i punti di forza della moto in frenata per impedire la fuga solitaria delle moto rivali.

Le note dolenti della giornata arrivano dai grandi favoriti della vigilia, che hanno faticato a trovare il ritmo necessario per il podio. Pecco Bagnaia ha vissuto una Sprint estremamente complicata, condizionata da una partenza al limite del jump start e da vibrazioni anomale che hanno impedito al campione del mondo di esprimere il suo potenziale in curva. La successiva retrocessione di una posizione a causa del superamento dei limiti della pista proprio durante l'ultimo giro stata la beffa finale di una giornata nata sotto una cattiva stella. Bagnaia ha segnalato un problema di chatter che sembra affliggere la sua moto specialmente quando viene montata la gomma morbida, un dettaglio tecnico critico che i tecnici dovranno risolvere in poche ore. Non meno preoccupante la situazione di Marc Marquez. L'otto volte campione del mondo ha ammesso di soffrire enormemente nei cambi di direzione rapidi del tracciato olandese, un'area dove la sua Ducati sembra meno agile e meno comunicativa rispetto alle aspettative stagionali. La caduta nelle sessioni di prova ha minato parte della sua fiducia, spingendolo a una gara in difesa conclusasi lontano dai leader. Per Marquez, la domenica di Assen si prospetta come una battaglia di puro contenimento per limitare i danni in classifica.

In conclusione, la Sprint di Assen ha tracciato una linea chiara sullo stato di forma dei costruttori: l'Aprilia ha trovato il setup perfetto per domare i curvoni ad alta velocit dell'Olanda, mentre la Ducati chiamata a una reazione d'orgoglio immediata. Il lavoro metodico di Davide Brivio e la freschezza del team Trackhouse stanno dando frutti insperati, portando Raul Fernandez e Ai Ogura ai vertici assoluti del motociclismo mondiale. Domani, sulla distanza di gara completa, l'incognita delle temperature e del degrado degli pneumatici potrebbe rimescolare i valori in campo, ma il segnale lanciato oggi dalla casa di Noale inequivocabile e spaventoso per gli avversari. Gli appassionati possono aspettarsi una gara di sopravvivenza tecnica, dove ogni minimo errore sui limiti della pista potr costare carissimo in termini di penalit e punti iridati. La caccia al trono della Cattedrale della Velocit rimane apertissima, ma i favoriti d'obbligo ora vestono i colori della stella di Trackhouse.

Pubblicato Domenica, 28 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 28 Giugno 2026

Marco P.

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