Il Gran Premio della Thailandia è stato un vero e proprio campanello d'allarme per Francesco Bagnaia e per l'intero team Ducati. Dopo un inverno di test molto positivi, nessuno si aspettava una performance così opaca sul circuito di Buriram. Il campione del mondo in carica ha concluso il weekend con due noni posti, un risultato ben al di sotto delle aspettative. Ma ciò che preoccupa maggiormente è il crollo generalizzato delle Ducati, con nessuna Desmosedici GP capace di salire sul podio, una situazione che non si verificava da ben 88 gare. A trionfare è stata l'Aprilia di Marco Bezzecchi, che ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva, considerando anche le ultime due gare del 2025.
Bagnaia non ha nascosto la sua sorpresa e delusione: "Dopo i test avrei detto che era impossibile vedere una Ducati fuori dal podio, perché eravamo veramente forti. Avevamo un ottimo passo e anche con le gomme usate eravamo molto veloci". Tuttavia, le condizioni della pista di Buriram si sono rivelate un vero e proprio ostacolo per il pilota piemontese, che non è riuscito ad adattarsi. "Dall'inizio del weekend ho patito tantissimo la differenza di condizioni e non sono riuscito ad adattarmi", ha ammesso Bagnaia. "In generale, gli altri piloti Ducati sono stati più competitivi di me, soprattutto sul giro secco".
Un altro fattore che ha pesato sulla performance di Ducati è stato l'incidente di Marc Marquez, che ha rotto un cerchio mentre era in lotta per il podio. Tuttavia, Bagnaia ha sottolineato che anche senza l'incidente di Marquez, le Ducati non erano nella condizione di poter competere per la vittoria. "Non eravamo nella condizione di poter dire qualcosa in questa gara, soprattutto noi dietro, che stavamo remando già solo per finire la gara, neanche per fare un bel risultato", ha dichiarato il campione del mondo.
A fare la differenza in Thailandia è stata l'Aprilia, che ha monopolizzato le prime posizioni. Bagnaia ha notato una netta superiorità della moto italiana, soprattutto in termini di accelerazione. "Quando mi ha passato Ogura, mi ha proprio lasciato lì. Nel momento in cui ha accelerato alla curva 3, mi ha dato quattro decimi per arrivare alla curva 4", ha spiegato il pilota Ducati. "Sono riusciti a capire qualcosa ed hanno fatto un passo avanti, mentre noi abbiamo fatto un passo indietro. Adesso lavoreremo per cercare di capire cosa non ha funzionato bene".
La gestione della gomma posteriore è stata un altro problema cruciale per Bagnaia. "È stato un problema di usura", ha detto il campione del mondo. "Sono partito e non ho spinto neanche un giro, cercando di gestire la gomma posteriore, ma gli ultimi otto giri li ho fatti sgommando fino alla quinta". Bagnaia e il team Ducati dovranno analizzare attentamente i dati raccolti a Buriram per capire le ragioni di questa debacle e trovare le soluzioni per tornare competitivi nelle prossime gare. La stagione è ancora lunga e la concorrenza è agguerrita, ma Bagnaia è determinato a difendere il titolo mondiale.

