Mercedes e la cura per le partenze: Kimi Antonelli cambia marcia con nuovi software e frizione

Il team di Brackley introduce modifiche cruciali per eliminare l'incostanza allo scatto e permettere al giovane talento italiano di difendere la pole position

Mercedes e la cura per le partenze: Kimi Antonelli cambia marcia con nuovi software e frizione

La stagione 2026 di Formula 1 ha riportato la Mercedes stabilmente nelle posizioni di vertice, ma non senza qualche zona d'ombra che ha rischiato di compromettere il grande lavoro svolto dagli ingegneri di Brackley. Nonostante la W17 si sia dimostrata una vera e propria macchina da guerra nelle sessioni di qualifica, il momento dello spegnimento dei semafori si è rivelato spesso il tallone d'Achille della scuderia anglo-tedesca. In particolare, il giovane talento italiano Andrea Kimi Antonelli ha dovuto affrontare una serie di partenze complicate che, in diverse occasioni, lo hanno costretto a gare di rimonta pur scattando dalla prima fila. Questa criticità ha spinto i tecnici della Stella a intervenire in modo massiccio, sia sul fronte del software che su quello ergonomico, per fornire al pilota bolognese gli strumenti necessari per trasformare le pole position in vittorie concrete.

Analizzando i dati raccolti nella prima parte del campionato, è emerso chiaramente come la Mercedes soffrisse di una marcata discontinuità nelle fasi di stacco della frizione. Un dato emblematico riguarda il fatto che, prima del Gran Premio del Canada, la squadra non era mai riuscita a transitare al comando alla fine del primo giro, pur avendo monopolizzato le partenze dal palo. Il confronto con la McLaren, che condivide la stessa Power Unit ma produce internamente la scatola del cambio a Woking, è stato impietoso sotto questo aspetto. Come sottolineato dal team principal Andrea Stella, la filosofia della McLaren punta su rapporti più corti e una gestione della trasmissione differente, che garantisce uno spunto più immediato e, soprattutto, più prevedibile per i piloti.

Per Kimi Antonelli, il problema non è stato solo tecnico, ma anche frutto di una sfortunata sequenza di eventi operativi. A Melbourne, in Australia, un errore di calcolo dei tecnici ha portato il pilota in griglia con una batteria quasi scarica, impedendogli di effettuare correttamente i burnout per scaldare gli pneumatici posteriori Pirelli. Senza il calore necessario nelle gomme e con una progressione di coppia limitata dalla mancanza di energia elettrica, lo scatto al via è stato inevitabilmente deficitario. In Cina, invece, un'incomprensione radio con l'ingegnere di pista sulle mappature da selezionare ha generato confusione in un momento di altissima tensione, mentre a Miami un errore di stima sul grip della piazzola di partenza ha portato a un rilascio della frizione non ottimale per le condizioni dell'asfalto.

L'episodio di Suzuka, in Giappone, è stato forse quello più significativo sotto il profilo umano. In quell'occasione, l'errore è stato imputato direttamente ad Antonelli, che ha rilasciato la frizione troppo bruscamente. Questo ha evidenziato quanto il sistema fosse sensibile e poco permissivo: anche un movimento di pochi millimetri o una variazione minima nella pressione delle dita poteva fare la differenza tra una partenza perfetta e un pattinamento eccessivo. Da qui la decisione di intervenire non solo sulle righe di codice del software, per rendere il sistema più robusto e capace di compensare piccole imprecisioni, ma anche sull'interfaccia fisica tra uomo e macchina: la leva della frizione sul volante.

La nuova soluzione adottata dalla Mercedes non prevede una rivoluzione del concetto di bilanciere singolo, ormai standard da anni, ma un raffinamento ergonomico del case in cui il pilota inserisce le dita. Questa modifica permette a Kimi Antonelli di avere una sensibilità superiore nel modulare il rilascio, garantendo una costanza di rendimento che finora era mancata. Durante le sessioni di prove libere, il pilota italiano ha testato con successo queste innovazioni, confermando un feeling immediato. L'obiettivo è quello di eliminare l'ansia da prestazione allo start, permettendo al pilota di concentrarsi esclusivamente sulla gestione della prima curva e della strategia di gara.

Il lavoro svolto a Brackley dimostra quanto la Formula 1 moderna sia una sfida di millesimi e dettagli. In un'era tecnologica così avanzata, il tocco umano e la comodità ergonomica rimangono fattori determinanti per il successo. Con il mondiale 2026 che entra nella sua fase cruciale, la Mercedes spera di aver finalmente risolto il rebus delle partenze, blindando la posizione di Kimi Antonelli come uomo di punta della scuderia. La capacità di reagire rapidamente ai difetti tecnici è ciò che distingue i top team e, con questo nuovo pacchetto frizione-software, la Stella punta a tornare a dettare legge non solo il sabato, ma anche e soprattutto la domenica, quando i punti pesano e la storia viene scritta.

Pubblicato Giovedì, 28 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 28 Maggio 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti