Bagnaia in ansia per il polso: il campione della Ducati rischia il GP del Mugello

Dopo il drammatico incidente a Montmeló, Pecco sente che qualcosa non va e vola in Italia per accertamenti urgenti mentre la Ducati trema per la tappa di casa

Bagnaia in ansia per il polso: il campione della Ducati rischia il GP del Mugello

Il weekend di gara sul circuito di Montmeló ha lasciato ferite profonde non solo nella classifica, ma soprattutto nel fisico di Francesco Bagnaia. Il tre volte campione del mondo della Ducati si trova ad affrontare uno dei momenti più delicati della stagione 2026, dopo essere rimasto coinvolto in un pauroso incidente multiplo che ha segnato profondamente il Gran Premio di Catalogna. Nonostante la consueta determinazione che lo ha portato a riprendere la via della pista dopo la bandiera rossa, le ore successive alla gara hanno sollevato nubi oscure sulle sue reali condizioni fisiche, con particolare riferimento al polso sinistro, un punto nevralgico per la gestione della potenza della sua Desmosedici GP.

La dinamica dell'incidente è stata a dir poco agghiacciante e ha ricordato quanto il motorsport possa essere imprevedibile e pericoloso. Dopo che una prima caduta che aveva visto protagonisti Pedro Acosta, Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio aveva costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa, la ripartenza non ha portato la calma sperata. Al contrario, un secondo contatto devastante ha visto Johann Zarco come perno centrale di una carambola che ha risucchiato sia Luca Marini che lo stesso Francesco Bagnaia. Le immagini catturate dalle telecamere di sicurezza hanno mostrato un momento di estrema tensione quando la gamba del pilota francese è rimasta incastrata sotto la moto di Pecco, creando una situazione di pericolo estremo per entrambi i centauri.

Sebbene l'adrenalina del momento abbia permesso a Francesco Bagnaia di schierarsi nuovamente in griglia per la seconda ripartenza e di tagliare il traguardo in una stoica terza posizione — complice anche la penalità inflitta a Joan Mir — il lunedì dedicato ai test ufficiali a Barcellona ha presentato un conto salatissimo. Il pilota torinese ha mostrato segni evidenti di sofferenza, non solo per il dolore acuto al polso sinistro, ma anche per un forte fastidio alle vertebre cervicali, conseguenza del violento impatto con l'asfalto catalano. Durante le sessioni di prova, il campione della Ducati ha faticato a trovare il ritmo, completando poco più di 20 giri totali e chiudendo con un decimo tempo che non rende giustizia al suo talento, restando a oltre mezzo secondo dalla vetta occupata da un velocissimo Pedro Acosta.

La decisione di saltare il consueto media scrum con i giornalisti al termine dei test è stata il primo segnale d'allarme concreto. Francesco Bagnaia ha preferito evitare le luci della ribalta per concentrarsi sul recupero immediato, limitandosi a brevi dichiarazioni rilasciate alla produzione internazionale della MotoGP. Il suo timore è palpabile: la sensazione che qualcosa all'interno dell'articolazione del polso non sia nella posizione corretta suggerisce la possibilità di una lussazione, di una microfrattura o di un danno legamentoso che potrebbe richiedere tempi di guarigione incompatibili con il calendario serrato del mondiale. Martedì diventerà dunque una giornata cruciale, con il rientro in Italia e una serie di esami specialistici che determineranno se il pilota potrà essere presente al prossimo appuntamento.

L'apprensione non riguarda solo il pilota, ma l'intero Ducati Team, che si trova in una situazione di emergenza tecnica senza precedenti. La squadra di Borgo Panigale deve già fare i conti con l'assenza di Marc Marquez, attualmente fuori dai giochi dopo i traumi riportati nella Sprint di Le Mans e il successivo intervento chirurgico alla spalla e al piede destro. Perdere anche il pilota di punta in vista del Gran Premio d'Italia al Mugello sarebbe un colpo durissimo alle ambizioni iridate della scuderia. Il tracciato toscano è celebre per la sua estrema severità fisica, con cambi di direzione repentini e staccate violentissime come quella della San Donato, dove la pressione sul polso sinistro raggiunge picchi critici.

Il percorso di recupero per Francesco Bagnaia passerà ora attraverso sessioni intensive di fisioterapia e trattamenti mirati, cercando di evitare qualsiasi sovraccarico che possa peggiorare il quadro clinico. La sfida contro il tempo è iniziata: mancano pochi giorni alla tappa più attesa dai tifosi italiani e l'obiettivo è quello di presentarsi al 100% della condizione. Tuttavia, la prudenza resta d'obbligo. La storia recente della MotoGP ha insegnato che forzare il rientro può portare a conseguenze croniche, e in una stagione così competitiva come quella del 2026, ogni errore di valutazione medica potrebbe costare molto più di una singola gara saltata. Il mondo delle due ruote resta col fiato sospeso, in attesa di quel responso medico che definirà il futuro immediato del leader della Ducati.

Pubblicato Martedì, 19 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 19 Maggio 2026

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