Il mondo della Formula 1 è in fermento per le novità che introdurrà il campionato 2026. Un tema particolarmente discusso riguarda i motori, e nello specifico il rapporto di compressione. Secondo quanto riportato da Motorsport Magazine, la verifica a caldo del rapporto di compressione verrà anticipata al 1° giugno, con il consenso di tutti i motoristi del PUAC. Questa decisione evita un inizio di mondiale potenzialmente condizionato da reclami e ricorsi legali.
La scelta sarà ufficializzata a breve e ratificata dal Consiglio Mondiale della FIA. Inoltre, dal 2027, verrà eliminata la verifica a temperatura ambiente, come previsto originariamente dal regolamento tecnico 2026. Sembra che Toto Wolff, team principal di Mercedes, abbia ottenuto una significativa vittoria politica, nonostante l'opposizione di Honda, Ferrari, Audi e Red Bull Powertrains. Inizialmente, Red Bull sembrava supportare la posizione di Mercedes, ma successivamente si è unita agli altri motoristi nel richiedere una modifica normativa, consapevole che il proprio motore a 6 cilindri non avrebbe raggiunto un rapporto di compressione di 18:1, come invece potenzialmente realizzabile a Brixworth, sede del reparto motori Mercedes.
La F1 ha esercitato una forte pressione per evitare che il nuovo ciclo regolamentare iniziasse con dispute legali. La FIA intende eliminare le zone grigie del regolamento, prevenendo un'eccessiva attenzione su soluzioni tecniche che potrebbero valere solo una dozzina di cavalli, o addirittura solo 2 o 3 per Mercedes, secondo le dichiarazioni di Toto Wolff. Si ridimensiona così un inverno di polemiche e discussioni.
Nonostante ciò, Mercedes potrà affrontare la stagione con una testata dotata di una microcamera aggiuntiva. Anche se potrebbe non raggiungere un rapporto di compressione di 18:1, si avvicinerà molto a tale valore. Un argomento finora poco discusso, ma che emergerà durante il weekend del Gran Premio d'Australia a Melbourne, riguarda i carburanti. Giorgio Ascanelli, ingegnere di F1 con esperienza fino agli anni '90 (e noto per essere stato l'ingegnere di pista di Ayrton Senna nel 1993), ha affermato che i motori vengono sviluppati in base ai carburanti disponibili. Il 6 cilindri Mercedes potrebbe beneficiare di una benzina specifica per un rapporto di compressione di 18:1, ottenendo potenzialmente 15-20 cavalli aggiuntivi grazie alla chimica del carburante Petronas, non ancora omologato come e-fuel. Questo vantaggio potrebbe compensare eventuali compromessi sull'affidabilità, soprattutto per quanto riguarda il giovane pilota Kimi Antonelli.
Mercedes, McLaren, Alpine e Williams possono quindi ritenersi soddisfatte di questo accordo. Eventuali modifiche per gli altri team saranno discusse l'anno prossimo. Red Bull, prudente nei test in Bahrain 2, sfrutterà il rapporto di compressione consentito dal motore progettato da Ben Hodgkinson, mentre Ferrari si concentrerà sulla reattività del turbocompressore e su soluzioni aerodinamiche innovative. Audi sembra aver fatto un buon ingresso in F1 con un motore ben concepito, mentre Honda, fornitore di Aston Martin, deve affrontare altre sfide.

