Nel vibrante scenario del Gran Premio di Goiania, Fabio Di Giannantonio, portacolori del team VR46, ha conquistato un terzo posto che sa di vittoria, superando il leggendario Marc Marquez. In una gara accorciata di otto giri a causa delle condizioni precarie dell'asfalto alle curve 11 e 12, il pilota romano ha dimostrato tenacia e strategia, gestendo al meglio le insidie del tracciato brasiliano.
“Ce lo hanno detto a sei minuti dalla partenza – spiega Fabio Di Giannantonio – e non c’era più tempo per fare niente, nemmeno cambiare la gomma”.
Partito dalla pole position, Di Giannantonio ha dovuto cedere il passo alle imprendibili Aprilia, ma ha saputo difendere con i denti la terza posizione, resistendo agli attacchi di Marquez. Questo risultato lo proietta al quarto posto nel mondiale piloti, a soli 19 punti dal leader Marco Bezzecchi. Un distacco che alimenta le ambizioni del giovane talento italiano, determinato a lottare per il titolo.
Il confronto diretto con Marquez è stato un momento chiave della gara. Dopo la beffa subita nella Sprint del giorno precedente, Di Giannantonio ha saputo reagire, studiando le tattiche del campione spagnolo e sfruttando al meglio le proprie capacità. "Ieri il confronto l’ha vinto Marc e si è aggiudicato la gara Sprint, mentre oggi l’ho preceduto nel GP e ho conquistato il podio, ma non è la stessa cosa, perché è sempre molto meglio vincere", ha dichiarato Di Giannantonio, sottolineando l'importanza della vittoria, ma riconoscendo il valore della sfida con un avversario del calibro di Marquez.
La gara di Goiania ha evidenziato le difficoltà della Ducati in condizioni di scarsa aderenza. Di Giannantonio ha spiegato come la moto italiana perda competitività quando l'asfalto è scivoloso, rendendo difficile sfruttare il punto di forza della frenata e dell'ingresso in curva. "Quando le condizioni sono un po' più scivolose noi perdiamo tantissimo grip davanti e facciamo tanta fatica: non possiamo più sfruttare il nostro punto forte che è la frenata e l'ingresso in curva. Stiamo molto più sulle... uova e non riusciamo più a portare angolo e percorrenza e velocità dentro la curva, cosa che le Aprilia fanno, tanto che loro sono posizionati meglio anche in uscita e trovano prima il ritmo", ha analizzato il pilota VR46.
Nonostante le difficoltà, Di Giannantonio ha dimostrato di saper gestire la situazione, adattando il proprio stile di guida alle condizioni della pista. Nel primo tratto di gara, il suo approccio aggressivo gli ha permesso di mantenere un ritmo elevato, mentre nella seconda parte ha preferito controllare i rischi, consapevole della precarietà dell'asfalto. "Se analizziamo il weekend possiamo dire che nell’ultimo tratto ho perso una vittoria e mi sono pure steso per cui andavo un po’ calmo. Stamattina ho fatto una scivolata fra la 9 e la 10 che non abbiamo capito, e ho cercato di tenermi un po’ di margine perché era un punto critico, e invece all’11 e 12, l'asfalto si stava rovinando", ha spiegato Di Giannantonio.
La sfida con Marquez ha rappresentato un'importante occasione di apprendimento per Di Giannantonio. Il pilota italiano ha studiato attentamente lo stile di guida del campione spagnolo, cercando di carpirne i segreti. "E’ un pilota molto preciso che sa perfettamente quando è il momento di attaccare e quando è il caso di gestire. Sa calibrare le energie: spinge sempre, ha un grandissimo controllo della moto e, soprattutto, sa quando portare le manovre più azzardate e sono molte mentre guida", ha affermato Di Giannantonio, elogiando le capacità di Marquez.
Nonostante un dolore alla spalla sinistra, rimediato in una caduta durante le prove, Di Giannantonio ha dato il massimo in gara, dimostrando grande determinazione e spirito di sacrificio. "Ho spinto davvero tanto, ma all’inizio ho avuto un po’ di problemi perché stamattina ho preso una botta alla spalla sinistra come l'anno scorso. All’avvio della gara quando frenavo forte sul lato sinistro soffrivo tanto, per cui è stato difficile nei primi giri", ha confessato il pilota VR46.
Il terzo posto a Goiania rappresenta un risultato significativo per Fabio Di Giannantonio, che consolida la sua posizione tra i protagonisti del Motomondiale. La vittoria su Marquez, seppur non diretta, assume un valore simbolico importante, testimoniando la crescita del pilota italiano e la sua ambizione di competere ai massimi livelli. La stagione 2026 promette scintille, con Di Giannantonio pronto a dare battaglia per il titolo.

