La carenza di chip di memoria, alimentata dalle esigenze dell'intelligenza artificiale (IA), si sta estendendo anche al settore delle batterie. Panasonic ha annunciato piani ambiziosi per quadruplicare la produzione di elementi agli ioni di litio nei suoi stabilimenti in Giappone e sta riconsiderando i piani per lo stabilimento in Kansas (USA). Tuttavia, gran parte della produzione è già stata contrattualizzata per i prossimi anni.
Secondo quanto riportato da The Register, l'espansione della capacità produttiva sarà ottenuta attraverso la modernizzazione degli impianti esistenti e la riconversione di alcune linee di produzione automobilistica per la produzione di batterie destinate ai sistemi di alimentazione di backup per i data center. L'azienda sta anche valutando la possibilità di adattare il suo stabilimento in Kansas.
Panasonic ha identificato l'intelligenza artificiale come il principale motore di crescita, sottolineando che il rapido sviluppo della tecnologia stimola la domanda di server, creando a sua volta la necessità di fonti di alimentazione di riserva. Di conseguenza, l'azienda prevede di aumentare le vendite di batterie a 800 miliardi di yen (5 miliardi di dollari) entro l'anno finanziario 2029, circa quattro volte i livelli attuali.
Panasonic ha dichiarato che i clienti hanno già stipulato accordi per l'acquisto di circa l'80% della produzione necessaria per raggiungere questo obiettivo. Gli acquirenti che non sono clienti attuali di Panasonic potranno accedere solo a un quinto del volume di produzione totale, a condizione che i piani di espansione vengano realizzati integralmente. The Register osserva che questa situazione riflette le dinamiche precedentemente osservate nel mercato dei chip di memoria, dove i principali produttori hanno anch'essi venduto tutta la capacità disponibile per un anno, portando a carenze e aumenti di prezzo. L'azienda prevede di ottenere una quota dell'80% di questo mercato.
Le batterie Panasonic vengono fornite sotto forma di moduli rack, posizionati direttamente tra le apparecchiature server e di calcolo. Svolgono la funzione di gruppi di continuità (UPS), garantendo il funzionamento dell'infrastruttura per alcuni minuti in caso di interruzione dell'alimentazione principale. Inoltre, le apparecchiature possono essere utilizzate per accumulare energia e rilasciarla durante i periodi di picco dei prezzi dell'elettricità, riducendo i costi operativi.
Parallelamente, è in corso lo sviluppo di supercondensatori per l'alimentazione di backup. Panasonic ha spiegato che questo tipo di accumulatore è progettato "per assorbire le fluttuazioni del carico". A differenza dei condensatori tradizionali, utilizzati per un rilascio rapido di energia, i supercondensatori sono un supporto di energia più denso e sono in grado di immagazzinare un volume maggiore di energia, rilasciandola più lentamente. L'inizio delle consegne di questi accumulatori è previsto per l'anno finanziario 2027.
L'incremento della produzione di batterie da parte di Panasonic sottolinea la crescente importanza dell'alimentazione di backup affidabile per i data center, soprattutto in un'era in cui l'intelligenza artificiale richiede una potenza di calcolo sempre maggiore. La strategia di Panasonic non solo mira a soddisfare questa domanda, ma anche a posizionarsi come leader nel mercato emergente delle soluzioni di alimentazione per l'IA.

