Nonostante il clamore mediatico e gli ingenti investimenti, l'impatto dell'Intelligenza Artificiale (IA) sull'economia statunitense nel 2023 sembra essere stato sorprendentemente modesto. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, la crescita del PIL americano dello scorso anno, pari al 2,2%, è attribuibile solo in minima parte all'adozione di tecnologie di IA. Questa valutazione, se confermata, potrebbe raffreddare gli entusiasmi e alimentare lo scetticismo, non solo negli Stati Uniti, ma anche a livello globale.
Una delle principali critiche sollevate è che il boom dell'IA non stia generando benefici significativi per l'economia interna statunitense, ma stia invece arricchendo i produttori asiatici di componenti e sistemi di calcolo. Si stima che circa il 75% degli ingenti investimenti in conto capitale pianificati dai colossi del cloud americani nei prossimi anni finirà per alimentare la crescita del PIL di Taiwan e di altri paesi asiatici, dove si concentra la produzione di infrastrutture per l'IA.
L'inarrestabile crescita della capitalizzazione delle startup del settore IA desta preoccupazione tra gli investitori, che, stanchi di promesse di futuri radiosi, desiderano ottenere indicazioni più concrete sui tempi di rientro degli investimenti. I sondaggi tra gli operatori economici, inoltre, evidenziano come, al di là dell'entusiasmo degli addetti ai lavori nel settore ICT (Information and Communications Technology), non si percepisca ancora un ritorno significativo dall'adozione di strumenti basati sull'IA.
Come sottolineano gli esperti di Goldman Sachs, la maggior parte delle componenti necessarie per lo sviluppo dell'infrastruttura nazionale di IA negli USA viene importata. Questo rende particolarmente difficile valutare l'impatto netto dell'IA sui singoli segmenti dell'economia americana. In ogni caso, gli analisti stimano che su 2,2 punti percentuali di crescita del PIL dello scorso anno, circa 0,2 punti percentuali siano direttamente riconducibili all'introduzione dell'IA. In altre parole, chatbot e modelli linguistici di grandi dimensioni avrebbero contribuito in questa misura alla crescita del PIL statunitense nel 2023. Va detto che le metodologie per valutare tale impatto sono ancora in fase di sviluppo, il che rende l'analisi particolarmente complessa.
In sintesi, pur riconoscendo il potenziale a lungo termine dell'Intelligenza Artificiale, Goldman Sachs invita alla cautela, sottolineando come, almeno nel breve periodo, i benefici economici concreti per gli Stati Uniti siano stati finora inferiori alle aspettative. Sarà fondamentale monitorare attentamente l'evoluzione del settore e lo sviluppo di metodologie di valutazione più precise per comprendere appieno l'impatto dell'IA sull'economia globale.

