USA vs. Cina: Guerra per i сhip AI si Sposta in Malesia

Bain Capital scarica Megaspeed, sospettata di fornire illegalmente chip NVIDIA alla Cina, a favore di Zenlayer

USA vs. Cina: Guerra per i сhip AI si Sposta in Malesia

La competizione tra Stati Uniti e Cina nel settore dell'intelligenza artificiale (AI) si fa sempre più intensa, estendendosi ora al territorio della Malesia. Bridge Data Centres (BDC), operatore di data center controllato dalla società di investimento americana Bain Capital, ha recentemente interrotto la collaborazione con Megaspeed, un provider di servizi cloud del Sud-est asiatico. La decisione è stata presa a seguito di sospetti da parte degli USA riguardo alla presunta fornitura illegale di chip NVIDIA alla Cina da parte di Megaspeed, come riportato da Bloomberg.

Fonti vicine alla vicenda indicano che Megaspeed International sarà sostituita da Zenlayer, un altro provider di servizi cloud. Questo cambio è stato comunicato ai creditori di Bridge Data Centres in una nota interna risalente a febbraio. Sebbene la motivazione ufficiale non sia stata resa pubblica, le fonti suggeriscono che BDC ha interrotto i rapporti con Megaspeed dopo che gli Stati Uniti hanno avviato un'indagine sulla struttura proprietaria della società. L'obiettivo dell'indagine è verificare se Megaspeed abbia facilitato l'accesso della Cina ai chip NVIDIA di ultima generazione, violando così le restrizioni sull'esportazione imposte dagli USA.

Un punto cruciale della vicenda riguarda il destino dei server AI basati su acceleratori NVIDIA, individuati presso le strutture di Bridge Data Centres lo scorso autunno. Megaspeed, con sede a Singapore, è un provider di servizi cloud specializzato in AI, e la struttura in Malesia rappresentava il suo asset più importante. La società è stata fondata nel 2023 come spin-off di una società cinese operante nel settore dei videogiochi.

NVIDIA non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla vicenda che coinvolge BDC, né ha confermato se propri rappresentanti abbiano visitato le strutture di Megaspeed nella regione negli ultimi mesi. Tuttavia, è noto che nel 2025 l'azienda aveva effettuato controlli a campione su Megaspeed nel Sud-est asiatico e che, a dicembre, aveva manifestato l'intenzione di riesaminare il business "nel prossimo futuro". BDC ha annunciato che i 68,4 MW di capacità del data center precedentemente riservati a Megaspeed saranno trasferiti a Zenlayer, una società con sede a Los Angeles specializzata nell'addestramento di modelli di AI.

BDC è considerata uno dei principali operatori di data center in Asia, un mercato in cui si prevede un investimento di circa 800 miliardi di dollari entro il 2030. I finanziamenti sono essenziali per la crescita di BDC, pertanto l'azienda deve dimostrare ai creditori un flusso costante di entrate derivanti dai locatari.

Per sostenere la propria espansione, Bridge Data Centres necessita di ingenti capitali. Nell'inverno scorso, la società ha avviato una raccolta di capitali aggiuntiva. A marzo, erano in corso trattative per ottenere 6 miliardi di dollari per l'ingresso nel mercato tailandese e per raddoppiare il credito esistente a 5 miliardi di dollari per l'espansione in Malesia.

Secondo Datacenter Dynamics, Megaspeed nega qualsiasi coinvolgimento in traffici illeciti di chip o nell'affitto di capacità di calcolo a entità cinesi. I rappresentanti della società affermano di essere stati sottoposti a ripetute verifiche da parte delle autorità americane e malesi, nonché da parte di NVIDIA. In precedenza, Megaspeed aveva sottolineato che le informazioni diffuse dai media erano fuorvianti e che la società opera nel pieno rispetto di tutte le normative sul controllo delle esportazioni, aderendo ai più elevati "standard legali ed etici".

Già alcuni anni fa, era emerso che aziende cinesi avevano individuato una scappatoia nelle leggi statunitensi per accedere ad acceleratori e modelli di AI avanzati tramite i cloud di AWS e Azure. Successivamente, si è diffusa la notizia che Alibaba e ByteDance avevano iniziato ad addestrare modelli di AI avanzati in data center nel Sud-est asiatico. Tuttavia, all'inizio del 2026, negli Stati Uniti è stata approvata la "Legge sulla sicurezza dell'accesso remoto" (Remote Access Security Act), che amplia la portata della "Legge sulla riforma del controllo delle esportazioni". Questa legge consente alle autorità federali statunitensi di "limitare la capacità di avversari stranieri di ottenere accesso remoto a tecnologie, inclusi i chip AI, tramite servizi di cloud computing". In altre parole, alle aziende cinesi è vietato l'accesso ad acceleratori avanzati in data center e cloud al di fuori della Cina.

Pubblicato Venerdì, 10 Aprile 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 10 Aprile 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


Consulta tutti gli articoli di Anna S.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti