Alphabet perde 500 miliardi di dollari in borsa mentre Microsoft supera le stime nel cloud
Il crollo del titolo Google segue risultati trimestrali inferiori alle attese nel settore della ricerca, in contrasto con la crescita del 48% registrata dalla piattaforma Azure.
Il mercato azionario ha accolto con reazioni opposte le ultime relazioni trimestrali dei principali colossi tecnologici mondiali. I titoli di Alphabet, la società madre di Google, hanno subito una pesante flessione nella giornata del 29 ottobre, portando a una perdita di capitalizzazione di mercato stimata in circa 500 miliardi di dollari. Al contrario, Microsoft ha registrato una crescita dei risultati che ha superato le aspettative degli analisti, consolidando la fiducia degli investitori nella sostenibilità dei propri profitti.
I risultati di Microsoft sono stati trainati principalmente dalle prestazioni della piattaforma cloud Azure, i cui ricavi sono aumentati del 48%, un dato superiore di circa 300 punti base rispetto alle previsioni iniziali. Per il trimestre in corso, la dirigenza dell'azienda prevede che la crescita delle vendite di Azure si attesti tra il 49% e il 50%, superando di quattro punti percentuali il consenso degli analisti. La società ha inoltre riportato spese in conto capitale inferiori di circa 5 miliardi di dollari rispetto alle attese, migliorando l'efficienza operativa complessiva e favorendo l'espansione dei margini.
Situazione opposta per Alphabet, le cui azioni sono crollate di oltre il 13% dopo la pubblicazione di un rapporto trimestrale giudicato deludente. Il business principale legato alla ricerca ha generato ricavi per 63,4 miliardi di dollari, mancando la previsione di 64,9 miliardi. Questo rallentamento, con una crescita scesa al 12% rispetto al 14,7% atteso, ha alimentato i timori che le posizioni dell'azienda possano essere messe a rischio dalla concorrenza di chatbot basati su intelligenza artificiale come ChatGPT e Claude, che stanno cambiando le modalità di reperimento delle informazioni online.
Nonostante i ricavi di Google Cloud siano più che raddoppiati raggiungendo i 30,71 miliardi di dollari, i costi sostenuti da Alphabet sono stati così elevati da neutralizzare tale crescita. Nel terzo trimestre, l'azienda ha destinato il 121,4% del proprio flusso di cassa operativo alle spese in conto capitale, un valore significativamente più alto rispetto al 68% registrato da Microsoft. Questa gestione ha portato Alphabet a un flusso di casa libero negativo per 9,1 miliardi di dollari, una cifra tre volte superiore alle stime di Wall Street. Le proiezioni indicano che le spese in conto capitale della holding potrebbero raggiungere i 205 miliardi di dollari entro la fine dell'anno.
La differente accoglienza riservata dalle borse ai due gruppi evidenzia un cambiamento strutturale nell'atteggiamento degli investitori verso il settore tecnologico. Se in precedenza veniva premiata la spesa aggressiva per lo sviluppo di infrastrutture computazionali, attualmente il mercato richiede prove concrete che la crescita dei ricavi sia in grado di compensare i massicci investimenti necessari per l'intelligenza artificiale.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 29 ottobre 2026, 17:27 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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