Giovedì, 29 Ottobre 2026 Aggiornato alle 17:30 Iscriviti alla newsletter

Apple perde il controllo sui fornitori di memorie: l'intelligenza artificiale triplica i costi dei componenti

La spesa per le memorie flash NAND passa da 6 a 25 miliardi di dollari in un anno, riducendo i margini di profitto sui modelli iPhone 18 Pro nonostante i rincari per gli utenti.

Apple perde il controllo sui fornitori di memorie: l'intelligenza artificiale triplica i costi dei componenti
Immagine generata con intelligenza artificiale Foto: Infogioco.it

Il dominio storico esercitato da Apple sul mercato delle memorie flash NAND sta subendo una trasformazione strutturale a causa del boom dell'intelligenza artificiale. Secondo le analisi di TechInsights, l'azienda di Cupertino si trova ad affrontare una spesa di 25 miliardi di dollari nel 2026 per lo stesso volume di memorie che, l'anno precedente, era costato soltanto 6 miliardi di dollari. Questo incremento vertiginoso è spinto dalla domanda degli hyperscaler come Microsoft, Google, Meta e Amazon, i cui acquisti complessivi di memorie hanno ora superato il doppio di quelli della società californiana.

Le dinamiche negoziali sono cambiate drasticamente rispetto al passato. Se fino a due anni fa il peso di Apple permetteva di imporre condizioni rigide e prezzi vantaggiosi, oggi i produttori di memorie hanno acquisito una maggiore forza contrattuale grazie ai contratti a lungo termine siglati con i giganti del cloud. In precedenza, Apple adottava tattiche aggressive: il materiale riporta come l'azienda richiedesse l'accesso ai rendiconti di vendita dei fornitori per assicurarsi le tariffe migliori, arrivando a scatenare battaglie legali contro Micron Technology per aver offerto prezzi inferiori ad altri clienti. Anche i rapporti con Western Digital e la controllata SanDisk sono stati segnati da tensioni, con episodi di minacce e ritorsioni commerciali quando i fornitori non riuscivano a soddisfare le richieste di Cupertino.

L'attuale carenza di memorie e l'aumento dei prezzi di mercato, cresciuti di cinque volte, stanno intaccando i margini di profitto sui singoli dispositivi. Per quanto riguarda il nuovo iPhone 18 Pro, il passaggio dalla versione da 256 GB a quella da 512 GB costa all'utente 200 dollari, ma il costo del componente per l'azienda è salito a 66 dollari, contro i 15 dollari necessari per lo stesso upgrade sull'iPhone 17 Pro. Questo significa che il guadagno netto di Apple su questo specifico aggiornamento hardware è sceso da 185 a 134 dollari per unità. Situazione simile per i tagli di memoria superiori: sul modello da 1 TB, l'azienda incassa 408 dollari dal ricarico pagato dal cliente, mentre per la nuova variante da 2 TB il guadagno netto stimato è di 750 dollari a fronte di un costo per l'utente di 1.200 dollari.

I rincari non riguardano solo gli smartphone. Entro l'autunno del 2026, i modelli di iPhone con tagli da 256 e 512 GB hanno subito un aumento di prezzo di 100 dollari rispetto all'anno precedente. Anche la linea iPad e MacBook ha registrato variazioni: l'iPad Air da 13 pollici richiede ora supplementi tra i 150 e i 250 dollari per i raddoppi di memoria, mentre i MacBook Pro da 14 pollici partono ora da una configurazione minima di 1 TB con un prezzo di listino aumentato di 200 dollari. Secondo i calcoli di The Wall Street Journal, Apple ha storicamente mantenuto margini superiori all'80% sui dollari spesi dai consumatori per la memoria aggiuntiva, una strategia che nel 2023, quando i prezzi del settore erano ai minimi, aveva garantito 14 miliardi di dollari di profitto netto solo da questa voce.

Nonostante la capacità di analisi del mercato e l'accesso alle statistiche dei fornitori, l'azienda avrebbe ignorato le previsioni degli analisti, confidando nel proprio peso commerciale. Al momento, i produttori di NAND godono di una stabilità finanziaria superiore grazie a impegni di fornitura che definiscono non solo i volumi ma anche le scadenze e i prezzi fissi, riducendo l'esposizione alle fluttuazioni e alle passate politiche di acquisto di Apple, che in passato annullava gli ordini in caso di calo dei prezzi di mercato.

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo

Condividi l'articolo
Anna Sulac

Anna Sulac

Responsabile editoriale di Infogioco, cura le sezioni Tecnologia, Videogiochi, Mondo e Attualità. Anna è una redattrice dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.

Tutti gli articoli di Anna Sulac

Pubblicato il 29 ottobre 2026, 17:07 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.

Newsletter gratuita

Ogni venerdì le notizie della settimana nella tua casella

Le principali, le più lette e il punto sul gioco pubblico. Ti disiscrivi quando vuoi.

Pubblicità
PubblicitàFooter

Vietato ai minori Prima di procedere

Stai lasciando la pagina per visitare il sito di un operatore di gioco legale. Se decidi di proseguire confermi di essere maggiorenne e consapevole che il gioco può causare dipendenza patologica.