Il panorama tecnologico del 2026 si sta delineando come l'era della definitiva convergenza tra l'intelligenza artificiale generativa e la robotica fisica di massa. In questo scenario di estrema competitività, Ant Group ha consolidato il suo ruolo di pioniere, annunciando un investimento strategico che promette di cambiare il volto dell'automazione domestica. Il colosso di Hangzhou, che per decenni ha dominato il settore finanziario globale attraverso la galassia Alibaba, ha ufficializzato un imponente round di finanziamento destinato a Zeroth, una startup emergente che sta rapidamente scalando le gerarchie del mercato dei robot umanoidi. Con un'iniezione di capitale pari a 500 milioni di yuan, equivalenti a circa 73,58 milioni di dollari, Ant Group non si limita a una semplice operazione finanziaria, ma acquisisce un tassello fondamentale per la sua visione di un ecosistema digitale integrato.
Questa mossa rappresenta l'ennesima tappa di una strategia di diversificazione aggressiva che ha visto il gruppo di Hangzhou protagonista assoluto negli ultimi diciotto mesi. Dall'inizio del 2025, infatti, Ant Group ha già sostenuto dodici diverse aziende nel settore, tra cui spiccano nomi d'eccellenza come Galaxea, nota per le sue capacità di navigazione autonoma, e Unitree, celebre per l'agilità dei suoi modelli bipedi. La strategia è chiara: creare un ecosistema integrato dove l'intelligenza artificiale non risieda solo nel cloud, ma si manifesti in forme fisiche capaci di interagire attivamente con l'ambiente umano. La trasformazione di Ant Group in un titano della robotica non è casuale. Dopo il blocco della storica quotazione in borsa nel 2020, la società ha intrapreso un percorso di profondo rinnovamento sotto la guida dei regolatori di Pechino. Abbandonando il focus esclusivo sui servizi finanziari di Alipay, l'azienda ha prima esplorato il settore dei servizi medici digitali e successivamente ha sviluppato modelli di intelligenza artificiale proprietaria di altissimo livello.
Un momento di svolta fondamentale è avvenuto alla fine del 2024, con la creazione di RobbyAnt, una sussidiaria interamente dedicata allo sviluppo di hardware robotico. Poco dopo la sua fondazione, RobbyAnt ha presentato il suo primo robot umanoide, segnando ufficialmente l'ingresso del gruppo nella produzione fisica. Parallelamente, è stata rilasciata una versione rivoluzionaria di Alipay, completamente integrata con funzioni di controllo per la robotica e l'intelligenza artificiale multimodale, rendendo l'applicazione non più solo un portafoglio digitale, ma una vera e propria centrale di comando per assistenti robotici. In questo scenario, la collaborazione con Zeroth appare naturale e necessaria per accelerare l'adozione di massa di queste tecnologie. Il round di finanziamento che ha visto protagonista Zeroth non è stato alimentato solo da Ant Group. All'operazione hanno partecipato altri attori di peso come Monolith, Geely Capital, 37 Interactive Entertainment e Hua Capital, portando il capitale totale raccolto a 1 miliardo di yuan, circa 147,16 milioni di dollari.
Fondata verso la fine del 2024, Zeroth ha saputo distinguersi per un approccio pragmatico e modulare alla robotica domestica. Invece di puntare subito a robot tuttofare estremamente complessi, la startup ha scelto una crescita per tappe: ha iniziato sviluppando compagni robotici specificamente progettati per l'assistenza agli anziani e la cura degli animali domestici, settori in forte espansione a causa dei cambiamenti demografici in Cina. Successivamente, l'azienda ha esteso il suo raggio d'azione ai robot educativi per bambini, integrando modelli linguistici avanzati che permettono un'interazione naturale e pedagogicamente utile. Questo approccio ha generato un successo commerciale immediato: ad oggi, Zeroth ha già ricevuto ordini per oltre 30.000 unità, con ricavi operativi che nella prima metà dell'anno sono cresciuti del 600% rispetto all'anno precedente. L'integrazione tra le capacità manifatturiere di partner come Geely Capital e l'infrastruttura software di Ant Group permette a Zeroth di abbattere i costi di produzione, rendendo il robot umanoide un prodotto accessibile alla classe media.
Le prospettive future per questa partnership sono estremamente ambiziose e puntano dritte verso l'internazionalizzazione. Con la solidità finanziaria garantita e il supporto tecnologico per la gestione delle batterie e della ricarica rapida, Zeroth mira ora all'espansione globale. L'obiettivo dichiarato è quello di avviare le vendite in Europa e in Nord America, mercati dove la domanda di automazione domestica e assistenza per la silver economy è in costante ascesa. Tuttavia, per compiere questo passo, l'azienda dovrà affrontare sfide normative significative legate alla privacy dei dati e alla sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale, requisiti fondamentali per operare nei mercati occidentali soggetti a normative stringenti come il GDPR. Il successo di Zeroth rappresenta un segnale inequivocabile: il robot umanoide non è più un prototipo da laboratorio, ma un prodotto di consumo pronto a entrare nelle case di milioni di persone. Grazie all'integrazione con l'ecosistema di Ant Group, il futuro della robotica di servizio sembra essere ormai tracciato, portando con sé una nuova era di assistenza automatizzata che ridefinirà radicalmente il nostro modo di vivere la quotidianità e la gestione dello spazio domestico, rendendo la tecnologia un'estensione fisica e premurosa delle nostre necessità.

