NeodraDynamics presenta Neo1: il robot umanoide gigante per lavori industriali estremi
La macchina cinese alta quattro metri e pesante 1,2 tonnellate è progettata per operare in ambienti nucleari e minerari, sollevando carichi fino a 500 chilogrammi.
La società cinese NeodraDynamics ha annunciato lo sviluppo di Neo1, un robot umanoide di enormi dimensioni progettato per l'impiego nell'industria pesante e in scenari operativi pericolosi. Con un'altezza di quattro metri e un peso complessivo di circa 1,2 tonnellate, il sistema è stato ideato per svolgere compiti che superano le capacità fisiche umane o che mettono a rischio l'incolumità degli operatori in zone critiche, offrendo una soluzione per operazioni altrimenti inaccessibili.
Il progetto si basa su un'architettura ibrida che combina sistemi di azionamento idraulici ed elettrici. La struttura conta un totale di 41 articolazioni mobili, di cui 39 alimentate da attuatori idraulici miniaturizzati e due, dedicate esclusivamente alla rotazione degli avambracci, gestite da motori elettrici. Secondo le specifiche fornite dal produttore, ogni modulo idraulico ha un peso contenuto di circa un chilogrammo ma è in grado di sviluppare una forza continua di circa una tonnellata. Questa configurazione permette alle due braccia del robot di sollevare congiuntamente un carico utile fino a 500 chilogrammi.
L'utilizzo dei cilindri idraulici è stato preferito per garantire un'elevata densità di potenza in dimensioni contenute, sfruttando la pressione dell'olio per muovere i pistoni con grande forza. Nonostante le notevoli sollecitazioni meccaniche e la mole della macchina, NeodraDynamics dichiara una precisione di ripetibilità delle operazioni pari a ±0,005 millimetri. Le caratteristiche tecniche includono inoltre una resistenza certificata a radiazioni, urti, contaminazione e alte pressioni, rendendo Neo1 una piattaforma idonea alla manutenzione di impianti nucleari, attività minerarie, interventi su attrezzature subacquee e gestione delle emergenze post-incidente.
Attualmente, l'esemplare dimostrativo di Neo1 opera sotto controllo remoto tramite un computer che segue programmi preimpostati e riceve energia attraverso un cavo di alimentazione esterno. L'azienda ha pianificato l'integrazione futura di un sistema di batterie proprietario, sebbene l'autonomia delle attuali tecnologie di accumulo rappresenti ancora una sfida tecnica per la mobilità di macchine di questa stazza. Per questo motivo, le prime versioni commerciali destinate all'uso industriale saranno probabilmente dotate di un telaio su ruote per garantire una maggiore stabilità e affidabilità operativa rispetto alla configurazione bipede.
Il debutto di Neo1 si inserisce in un contesto di forte espansione della robotica asiatica. Già in precedenza, la società Unitree aveva presentato un proprio robot da 500 chilogrammi, dotato di un alloggiamento per un pilota umano e capace di muoversi a quattro zampe per migliorare l'equilibrio. I dati di settore evidenziano come nel corso del 2025 il 90% dei robot umanoidi venduti a livello globale sia stato prodotto in Cina, consolidando la posizione del Paese come principale polo di innovazione e produzione mondiale in questo specifico segmento tecnologico.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 2 novembre 2026, 15:24 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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