I colossi dei chip di memoria superano le Big Tech statunitensi per profitti trimestrali
Le prime cinque aziende produttrici di semiconduttori registrano utili operativi per 204 miliardi di dollari, trainate dalla domanda di hardware per l'intelligenza artificiale.
Il settore globale dei semiconduttori ha raggiunto un traguardo storico nell'ultimo trimestre, superando per redditività i giganti tecnologici statunitensi. I cinque principali fornitori di chip di memoria al mondo hanno registrato profitti operativi e netti complessivi superiori a quelli di Alphabet, Microsoft, Amazon, Meta e Apple. Questo spostamento negli equilibri finanziari è stato alimentato dall'espansione dell'intelligenza artificiale, un ambito in cui la domanda di hardware continua a essere superiore alle capacità produttive attuali.
Secondo i dati analizzati da QUICK FactSet, l'utile operativo combinato della giapponese Kioxia Holdings, delle sudcoreane Samsung Electronics e SK hynix, e delle statunitensi Micron Technology e Sandisk è cresciuto di dieci volte rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La cifra ha raggiunto circa 32.000 miliardi di yen, equivalenti a 204 miliardi di dollari. Questi cinque operatori controllano oggi la quasi totalità del mercato globale delle memorie. Nello stesso arco di tempo, le cinque grandi aziende tecnologiche americane hanno generato un utile operativo totale di 25.000 miliardi di yen, segnando una crescita del 20% su base annua. Per quanto riguarda Apple, il calcolo si basa sulle proiezioni di mercato poiché l'azienda non ha ancora reso pubblico il suo rapporto finanziario ufficiale.
I risultati di Kioxia Holdings evidenziano l'entità di questa crescita: l'utile operativo trimestrale è aumentato di 23 volte rispetto all'anno precedente, attestandosi a 1,99 trilioni di yen. L'utile netto della società è salito di 33 volte, raggiungendo 1,36 trilioni di yen e superando per la prima volta la soglia del trilione. In precedenza, tra le aziende giapponesi con l'anno fiscale che termina a marzo, solo realtà come Toyota Motor o SoftBank Group erano riuscite a ottenere simili risultati. Per il trimestre in corso, Kioxia prevede di mantenere un utile netto di 1,36 trilioni di yen, il che rappresenterebbe un incremento di 15 volte rispetto allo scorso anno.
Anche Samsung Electronics ha riportato dati significativi, con un utile operativo quasi nove volte superiore a quello dell'anno precedente, arrivando a 107 trilioni di won (circa 80,2 miliardi di dollari). Nel proprio rapporto finanziario, la società ha rivendicato il primato di prima azienda tecnologica al mondo capace di superare la barriera dei 100 trilioni di won di utile operativo in un solo trimestre. Samsung ha inoltre comunicato di aver già esaurito l'intera produzione programmata per il prossimo anno della memoria ad alte prestazioni HBM (High Bandwidth Memory).
L'incremento dei margini di profitto nel settore delle memorie è passato dal 10% della prima metà del 2025 a valori vicini al 70%. Tetsuya Wadaki, analista senior di SBI Securities, ha osservato che "negli ultimi un anno e mezzo, i prezzi delle memorie sono aumentati di 10 volte". I massicci investimenti nei data center da parte dei grandi gruppi tecnologici, con l'eccezione parziale di Apple, hanno drasticamente ridotto l'offerta disponibile sul mercato, garantendo profitti record ai fornitori. Tuttavia, iniziano a emergere segnali di incertezza sulla capacità del settore di sostenere gli attuali volumi di investimento in questo specifico segmento nel lungo periodo.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 2 novembre 2026, 09:49 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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