Chiusura definitiva per Nagoshi Studio: NetEase mette fine al progetto Gang of Dragon
La società fondata da Toshihiro Nagoshi è stata ufficialmente sciolta il 31 ottobre dopo il taglio dei finanziamenti e il mancato riscatto dell'indipendenza
La parabola della Nagoshi Studio, l'azienda giapponese fondata dal creatore della celebre serie Yakuza, Toshihiro Nagoshi, è giunta ufficialmente al termine. La notizia della liquidazione della società, controllata dal colosso tecnologico cinese NetEase, è stata pubblicata il 2 novembre sul Kanpo, il bollettino ufficiale del governo giapponese, confermando le indiscrezioni che circolavano da mesi nel settore dell'intrattenimento digitale.
Secondo quanto riportato nel documento governativo, lo scioglimento della Nagoshi Studio è avvenuto formalmente il 31 ottobre a seguito di una decisione presa dagli azionisti. La chiusura mette fine a un percorso iniziato con grandi ambizioni e segna l'abbandono definitivo di Gang of Dragon, il primo e unico progetto annunciato dallo studio, che non vedrà mai la luce nonostante i lavori già avviati. Le prime avvisaglie della crisi risalgono al mese di maggio, quando NetEase aveva deciso di interrompere il flusso di finanziamenti verso la sussidiaria giapponese. Secondo ricostruzioni emerse in precedenza, per completare lo sviluppo del titolo sarebbero stati necessari almeno altri 7 miliardi di yen, equivalenti a circa 44,4 milioni di dollari. Una cifra che l'azienda cinese ha preferito non investire ulteriormente, portando alla paralisi delle attività.
Il progetto Gang of Dragon era stato pianificato come un action-adventure ambientato a Tokyo, destinato esclusivamente alla piattaforma PC tramite Steam. Il gioco avrebbe dovuto avere come protagonista l'attore Ma Dong-seok, celebre per la sua interpretazione nel film Train to Busan, nel ruolo di un criminale coreano impegnato in scontri corpo a corpo e sequenze d'azione a bordo di veicoli. Con lo scioglimento della società, le possibilità che il titolo venga recuperato da altri editori appaiono minime, poiché non si sono concretizzate le opzioni che avrebbero permesso a Toshihiro Nagoshi di riscattare lo stato di indipendenza dello studio e i diritti sul marchio.
Negli ultimi mesi, diversi segnali avevano già indicato l'imminente chiusura della struttura. Il sito web ufficiale della Nagoshi Studio era diventato improvvisamente irraggiungibile e il canale YouTube aziendale era stato rimosso dalla piattaforma. Inoltre, la sede fisica dello studio era stata contrassegnata come chiusa permanentemente sulle mappe digitali di Google. Lo stesso Toshihiro Nagoshi, in un numero speciale della rivista Famitsu pubblicato a giugno, era stato accreditato semplicemente come creatore di giochi, perdendo la qualifica di dirigente di studio che aveva ricoperto fino a quel momento. Al momento della formalizzazione della liquidazione, né i rappresentanti di NetEase né lo stesso Nagoshi hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali per commentare la fine dell'attività.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 2 novembre 2026, 15:23 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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