Rivoluzione fotonica nell'Intelligenza Artificiale: Oriole Networks lancia la prima rete ottica scalabile al mondo

La startup britannica riscrive le regole dei data center con la piattaforma PRISM: consumi ridotti dell'81% e prestazioni senza precedenti grazie alla luce

Rivoluzione fotonica nell'Intelligenza Artificiale: Oriole Networks lancia la prima rete ottica scalabile al mondo

Il panorama tecnologico globale assiste oggi a una svolta epocale nel settore dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. La startup britannica Oriole Networks ha annunciato ufficialmente il lancio della prima rete per IA al mondo interamente basata sulla tecnologia fotonica, segnando il passaggio definitivo dall'elettronica tradizionale alla trasmissione dati tramite luce. Il debutto è avvenuto all'interno del prestigioso Scaling Inference Lab, una struttura di ricerca d'avanguardia finanziata dall'agenzia britannica ARIA (Advanced Research and Invention Agency). Questo traguardo non rappresenta solo un'innovazione tecnica, ma una risposta concreta alla crisi energetica e strutturale che sta colpendo i data center di tutto il mondo a causa della crescita esponenziale dei modelli linguistici di grandi dimensioni.

Il cuore pulsante di questa rivoluzione è PRISM, una piattaforma di rete ottica (Optical Circuit Switch - OCS) specificamente progettata per i cluster di intelligenza artificiale. A differenza delle architetture convenzionali, PRISM elimina totalmente la necessità di switch tradizionali all'interno dei centri di elaborazione dati, sostituendoli con circuiti ottici a commutazione nanosecondaria. I risultati dichiarati sono sbalorditivi: un abbattimento del consumo energetico del nucleo di rete pari all'81%. In un'era in cui l'impatto ambientale dell'IA è sotto costante osservazione, Oriole Networks propone una soluzione che permette di trasmettere fotoni direttamente da chip a chip, riducendo drasticamente il calore generato e, di conseguenza, il fabbisogno di acqua per il raffreddamento delle macchine.

L'integrazione hardware vede Oriole Networks collaborare strettamente con il gigante dei semiconduttori AMD. Il sistema operativo nel laboratorio utilizza acceleratori AMD Instinct e processori AMD EPYC, dimostrando come la tecnologia fotonica possa potenziare l'hardware esistente senza richiedere stack proprietari chiusi. Uno degli ostacoli principali nell'attuale addestramento dell'IA è il cosiddetto collo di bottiglia della comunicazione, che causa tempi di inattività delle GPU vicini al 60%. Grazie alla bassa latenza e all'altissima larghezza di banda della luce, PRISM promette di ridurre tale inattività a meno dell'1%, ottimizzando ogni singolo ciclo di calcolo e accelerando i tempi di training dei modelli più complessi.

Il progetto è sostenuto da un investimento governativo massiccio. Lo Scaling Inference Lab è un banco di prova dal valore di 50 milioni di sterline (circa 68 milioni di dollari), finanziato dal governo del Regno Unito attraverso il Ministero della Scienza, dell'Innovazione e della Tecnologia (DSIT). La struttura è ospitata sulla piattaforma CommonAI, un ecosistema creato per testare e ottimizzare sistemi di intelligenza artificiale in condizioni reali di carico massivo. Il coinvolgimento di ARIA, agenzia nata sul modello della DARPA americana, sottolinea l'importanza strategica che la fotonica riveste per la sovranità tecnologica britannica ed europea nel prossimo decennio.

Fondata nel 2023 come spin-off dell'University College London (UCL), Oriole Networks ha compiuto un percorso accelerato, passando dalla ricerca accademica alla produzione industriale in meno di tre anni. Sotto la guida del CEO James Regan, l'azienda ha già raccolto circa 35 milioni di dollari in finanziamenti, con l'ultimo round di 22 milioni di dollari guidato da investitori di rilievo come Plural UK Management, UCL Technology Fund e Clean Growth Fund. La visione di Regan è chiara: se l'anno scorso l'azienda doveva dimostrare la validità fisica della fotonica, oggi sta dimostrando la validità commerciale di un sistema scalabile che promette una crescita delle prestazioni di un ordine di grandezza superiore rispetto agli standard attuali.

Sebbene colossi come Google utilizzino già switch ottici proprietari (come la tecnologia Apollo), la proposta di Oriole Networks si distingue per la sua natura agnostica rispetto ai chip e per la sua capacità di essere implementata su scala industriale in modo più flessibile. Il vero banco di prova sarà il 2027, anno in cui la startup prevede la distribuzione commerciale su larga scala della piattaforma PRISM. Molte startup hardware falliscono nella transizione dal laboratorio alla produzione di massa, ma la partnership consolidata con AMD e il supporto di XTX Ventures e Dorilton Ventures pongono le basi per una sfida concreta al dominio delle reti elettriche tradizionali, promettendo un futuro in cui l'intelligenza artificiale non sarà solo più potente, ma anche infinitamente più sostenibile.

Pubblicato Mercoledì, 10 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 10 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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