Il mondo dei videogiochi è spesso teatro di previsioni azzardate e aspettative disattese, ma raramente capita di sentire una voce così autorevole ammettere candidamente di aver sottovalutato un titolo destinato a diventare un fenomeno globale. È il caso di Ben Starr, il talentuoso doppiatore di Verso in Clair Obscur: Expedition 33, che, a distanza di un anno dal lancio trionfale del gioco, ha rivelato di non aver mai creduto in un successo di tale portata.
In un'intervista rilasciata ad Alexa Ray Corriea, narrative designer di Aztech: Forgotten Gods, sul canale YouTube dell'Academy of Interactive Arts and Sciences, Starr ha confessato di aver addirittura smorzato l'entusiasmo di amici e colleghi riguardo a Clair Obscur: Expedition 33, conscio del rischio di creare aspettative eccessive. "Il 2025 è stato un anno interessante per me", ha dichiarato Starr, "ricordo di averti parlato dell'uscita di Expedition 33 e di aver contenuto l'eccitazione di molte persone".
Una confessione sorprendente, soprattutto se si considera l'impatto devastante che Clair Obscur: Expedition 33 ha avuto sull'industria videoludica, conquistando premi GOTY a profusione e vendendo milioni di copie in tutto il mondo. Ma quali erano le ragioni dietro lo scetticismo iniziale di Ben Starr? A quanto pare, l'attore preferisce mantenere un profilo basso riguardo ai progetti a cui partecipa, lasciando che siano i prodotti stessi a dimostrare il proprio valore. Tuttavia, nel caso di Clair Obscur: Expedition 33, la sua convinzione era che il gioco non avrebbe raggiunto vette così elevate.
"Non era una mancanza di fede nel videogioco", ha precisato Starr, "io credevo nella qualità di quel materiale molto prima che venisse pubblicato". L'attore ha poi aggiunto che tutti coloro con cui si confidava erano a conoscenza del suo entusiasmo per il progetto, ma che "nessuno poteva prevedere" un successo di tali proporzioni. Starr, infatti, riteneva che il momento clou del suo 2025 sarebbe stata la sua performance ai BAFTA, dove si era travestito da clown di Balatro: "essere un idiota" sarebbe stato ricordato più del suo contributo a Clair Obscur: Expedition 33. Fortunatamente per lui, e per i milioni di fan del gioco, si sbagliava di grosso.
Ma le preoccupazioni di Ben Starr non si limitano alla sua personale esperienza. L'attore teme che l'industria videoludica possa trarre insegnamenti errati dal successo di Clair Obscur: Expedition 33. Un successo che, a suo dire, potrebbe spingere altri sviluppatori a replicare la formula vincente del gioco senza comprenderne appieno l'essenza, rischiando di saturare il mercato con prodotti derivativi e privi di originalità. Resta da vedere se le sue paure si riveleranno fondate, ma una cosa è certa: Clair Obscur: Expedition 33 ha lasciato un segno indelebile nella storia dei videogiochi, e la sua eco risuonerà ancora a lungo nel panorama videoludico mondiale.
Al momento, i fan attendono con impazienza notizie sul futuro del franchise. Quando gli è stato chiesto di eventuali dettagli sul prossimo capitolo di Clair Obscur, Starr ha risposto con una battuta: "Se ve lo dicessi, dovrei uccidervi". Una risposta enigmatica che non fa altro che alimentare l'attesa e la curiosità dei giocatori di tutto il mondo.

