Record storico su Steam: Tre collezionisti superano la soglia dei 40.000 giochi

Il mercato del collezionismo digitale esplode: investimenti da centinaia di migliaia di dollari e librerie virtuali infinite sulla piattaforma di Valve

Record storico su Steam: Tre collezionisti superano la soglia dei 40.000 giochi

Il panorama del gaming digitale sta vivendo un'epoca di eccessi senza precedenti, trasformando il semplice atto di acquistare un videogioco in una vera e propria forma di collezionismo d'alto livello, paragonabile a quello delle opere d'arte o delle auto d'epoca. Solo lo scorso autunno, la community globale di Steam era rimasta sbalordita dalla notizia che l'utente cinese Sonix era diventato il primo giocatore nella storia della piattaforma a possedere oltre 40.000 titoli nel proprio account. Tuttavia, quello che sembrava un record imbattibile è stato rapidamente insidiato: in soli sette mesi, il numero di collezionisti capaci di abbattere questo muro psicologico è triplicato, segnando un nuovo capitolo nella storia della creazione di Valve.

Attualmente, Sonix mantiene salda la sua posizione in cima alla classifica mondiale dei collezionisti di Steam, vantando una libreria che conta ben 43.086 giochi. Per dare una prospettiva economica a questo numero impressionante, il valore stimato del suo account si aggira intorno ai 680.000 dollari, una cifra che riflette non solo la quantità, ma anche la varietà e spesso la rarità dei software accumulati negli anni. Ma Sonix non è più solo nell'olimpo dei videogiocatori: a breve distanza lo seguono altri due profili che hanno recentemente ottenuto l'ambito badge 'Collezionista di giochi: 40.000+'. Si tratta di Ian Brandon Anderson, con un inventario di 41.090 titoli, e Axtor, che si attesta a 40.553 giochi. Questi numeri non rappresentano solo una statistica, ma testimoniano una dedizione (e una disponibilità finanziaria) che va oltre la comprensione del consumatore medio.

Dal punto di vista tecnico, è interessante notare come il conteggio ufficiale mostrato nei profili differisca dalla realtà effettiva delle librerie. Se considerassimo ogni singolo prodotto posseduto, tutti e tre i collezionisti citati supererebbero abbondantemente i 60.000 articoli. La discrepanza nasce dalle politiche interne di Valve: molti titoli presenti nel catalogo non hanno ancora ottenuto l'accesso alle funzioni di personalizzazione del profilo perché considerati 'poco popolari' o ancora in fase di valutazione. Di conseguenza, questi giochi non vengono conteggiati nel totale ufficiale mostrato sul profilo dell'utente o per l'assegnazione dei trofei legati alla collezione. Questa limitazione serve a prevenire l'inflazione artificiale degli account tramite l'acquisto massivo di software di scarsa qualità o 'shovelware' creato al solo scopo di aumentare i numeri.

Il fenomeno, tuttavia, non riguarda solo una ristretta élite di tre persone. Secondo i dati aggregati dal portale SteamDB, una risorsa fondamentale per monitorare l'ecosistema di Valve, si contano oggi almeno 120 utenti che possiedono più di 20.000 giochi sui propri account. Questo dato suggerisce una tendenza crescente verso l'accumulo seriale di contenuti digitali, spesso incentivato dai costanti sconti e dai 'bundle' a basso costo. È lecito chiedersi se questi utenti trovino effettivamente il tempo di avviare i software acquistati. L'analisi dei dati rivela casi sorprendenti: ad esempio, il collezionista giapponese Cheltan, che occupa la 120esima posizione mondiale, ha effettivamente avviato 8.732 dei suoi 21.938 giochi. Sebbene sia una frazione del totale, si tratta di una mole di intrattenimento che richiederebbe decenni per essere approfondita.

Per comprendere l'assurdità logistica di tali collezioni, gli esperti di Tom's Hardware hanno effettuato dei calcoli ipotetici. Per riuscire a giocare a tutti i 40.000 titoli presenti in uno di questi account record, un utente dovrebbe trascorrere davanti al monitor circa sette anni consecutivi senza mai interrompersi per dormire, mangiare o riposare. Se si adottasse un ritmo più umano, dedicando otto ore al giorno esclusivamente al gaming, il tempo necessario per esaurire la libreria salirebbe a oltre 21 anni. Questo rende evidente come il possesso superi di gran lunga la possibilità di fruizione, trasformando la libreria di Steam in un archivio storico personale piuttosto che in una lista di prodotti da consumare.

L'espansione di queste enormi collezioni è alimentata ciclicamente dai grandi eventi di vendita organizzati da Gabe Newell e dal suo team. Dopo la conclusione dei saldi primaverili avvenuta il 26 marzo, i collezionisti sono già in attesa del prossimo grande appuntamento. I Saldi Estivi di Steam inizieranno ufficialmente il 25 giugno, offrendo l'ennesima opportunità per rimpolpare librerie già sature. In un mercato che si sposta sempre più verso il possesso digitale e i servizi in abbonamento, questi 'super-collezionisti' rappresentano un'anomalia affascinante, custodi di una quantità di software che nessun essere umano potrà mai completare in una singola vita.

Pubblicato Lunedì, 27 Aprile 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 27 Aprile 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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