Il 1 luglio 2026 segna ufficialmente l'apertura della sessione estiva di trasferimenti e il Napoli si presenta ai blocchi di partenza con una strategia estremamente chiara: vendere per poi colpire. Dopo una stagione 2025 caratterizzata da investimenti massicci che hanno riportato il club ai vertici del calcio italiano, la dirigenza partenopea, guidata dal direttore sportivo Giovanni Manna, ha ricevuto diktat precisi per garantire la sostenibilità economica senza rinunciare alla competitività. L'obiettivo primario di questa fase è sfoltire una rosa ampia per fare spazio ai nuovi innesti richiesti dal tecnico Massimiliano Allegri, che ha puntato gli occhi su profili di caratura internazionale per consolidare il suo progetto tattico all'ombra del Vesuvio.
Il nome che infiamma i desideri del tecnico livornese è quello di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, dopo le esperienze alla Juventus e l'ultima parentesi di rilievo al Milan, è considerato il profilo ideale per dare equilibrio e fisicità alla mediana azzurra. Allegri conosce perfettamente le doti del calciatore e lo ha indicato come il tassello mancante per compiere il definitivo salto di qualità. Tuttavia, l'operazione che porterebbe il francese a Napoli è strettamente legata al destino di Frank Anguissa. Il camerunense, nonostante un passato da protagonista assoluto, ha il contratto in scadenza nel 2027 e la società non ha intenzione di rischiare di perderlo a parametro zero. Su di lui è forte il pressing del Besiktas, club turco ora allenato da Vincenzo Italiano, che vede in Anguissa il leader perfetto per il suo centrocampo. Il Napoli è stato irremovibile nelle prime fasi della trattativa: non si siederà al tavolo delle trattative per cifre inferiori ai 15 milioni di euro, somma necessaria per dare il via libera all'assalto per Rabiot.
Non meno complessa è la situazione legata a Romelu Lukaku. L'attaccante belga, dopo una stagione vissuta tra alti e bassi e culminata in uno strappo ambientale difficile da ricucire, rappresenta oggi un peso economico notevole per le casse del club. Con lo status di vice di Rasmus Hojlund, il suo ingaggio non è più sostenibile in un'ottica di ottimizzazione dei costi. Le sirene della Saudi Pro League e della MLS americana continuano a suonare con insistenza, mentre sullo sfondo resta l'ipotesi romantica di un ritorno all'Anderlecht. Per liberare il gigante belga, il Napoli chiede un indennizzo di 10 milioni di euro, una cifra che permetterebbe di risparmiare sensibilmente sul monte ingaggi e investire su profili più giovani e funzionali al gioco di Allegri.
Anche tra i pali si preannunciano cambiamenti significativi. Vanja Milinkovic-Savic, arrivato sotto la gestione di Antonio Conte per le sue doti nell'impostazione dal basso, non sembra aver convinto pienamente il nuovo allenatore. Sebbene il portiere serbo goda di stima in Arabia Saudita, dove potrebbe raggiungere il fratello ex laziale, Allegri starebbe spingendo per un profilo differente, individuando in Guglielmo Vicario l'interprete ideale per la sua difesa. La valutazione del cartellino di Milinkovic-Savic si aggira intorno ai 20 milioni di euro, una cifra che garantirebbe una plusvalenza utile per finanziare il colpo tra i pali.
Sul fronte delle uscite, il ds Giovanni Manna sta valutando anche il futuro di Lorenzo Lucca e Mathias Olivera. Il giovane attaccante italiano, rientrato dal prestito al Nottingham Forest in Inghilterra, sarà osservato speciale durante il ritiro estivo. Se non dovesse convincere lo staff tecnico, il Napoli cercherà di recuperare gran parte dell'investimento da 35 milioni di euro effettuato in passato, fissando il prezzo per il suo addio a 25 milioni. Per quanto riguarda Olivera, difensore uruguaiano protagonista di due scudetti in maglia azzurra, la sua duttilità tattica lo rende una pedina di scambio pregiata in operazioni nazionali ed estere, con una valutazione di mercato ferma a 15 milioni di euro. Queste manovre in uscita servirebbero a coprire gli acquisti già pianificati, come quello del difensore Mario Gila dalla Lazio e del promettente esterno Anan Khalaili dell'Union Saint-Gilloise, quest'ultimo conteso ferocemente con l'Inter.
In conclusione, l'estate del 2026 si prospetta come un banco di prova fondamentale per la tenuta del progetto sportivo partenopeo. La necessità di operare con intelligenza finanziaria senza depauperare il valore tecnico della squadra richiede un lavoro di alta diplomazia sportiva. Se il Napoli riuscirà a piazzare i suoi esuberi alle cifre prestabilite, Massimiliano Allegri potrà finalmente contare su una rosa costruita su misura, pronta a lottare per il titolo e a tornare protagonista nelle grandi notti europee. Il mercato è appena iniziato, ma la scacchiera di Manna è già pronta per le prime mosse decisive.

