Il panorama calcistico europeo del 2026 accoglie una notizia destinata a spostare gli equilibri tecnici del campionato bulgaro: Stefano Sensi è ufficialmente un nuovo giocatore del CSKA Sofia. Dopo un anno di rinascita sportiva vissuto a Cipro, il centrocampista marchigiano ha deciso di accettare la corte di uno dei club più prestigiosi e storici della penisola balcanica, firmando un contratto che lo legherà alla società di Sofia per i prossimi due anni. Questa mossa rappresenta non solo un colpo di mercato per il club bulgaro, ma una vera e propria dichiarazione d'intenti per una squadra che vuole tornare a dominare in patria e a farsi valere nelle competizioni continentali.
La carriera di Stefano Sensi è stata fin qui un intreccio di talento cristallino e sfortuna fisica. Cresciuto nei settori giovanili di Urbania, Rimini e Cesena, il classe 1995 ha mostrato fin dai primi calci un'eleganza fuori dal comune. La vera consacrazione è arrivata con la maglia del Sassuolo, dove sotto la guida tecnica di allenatori innovativi ha saputo trasformarsi in uno dei registi più ambiti d'Europa. Le sue prestazioni in Emilia-Romagna gli sono valse la chiamata dell'Inter, dove ha vissuto momenti di grazia assoluta. Con i nerazzurri, Sensi ha arricchito il proprio palmarès vincendo due Scudetti e due Supercoppe italiane, diventando per lunghi tratti il fulcro del gioco di Antonio Conte prima e Simone Inzaghi poi, oltre a conquistare un posto di rilievo nella Nazionale Italiana.
Tuttavia, il percorso ad Appiano Gentile è stato spesso rallentato da infortuni che ne hanno minato la continuità. Dopo le esperienze in prestito con Sampdoria e Monza, dove ha comunque lasciato tracce della sua qualità tecnica superiore, Sensi ha intrapreso una strada coraggiosa nel settembre 2025 trasferendosi all'Anorthosis Famagosta. In terra cipriota, lontano dalle pressioni mediatiche della Serie A, il centrocampista ha ritrovato la perfetta efficienza fisica, disputando una stagione straordinaria caratterizzata da 27 presenze, 9 reti e 7 assist. Questi numeri, figli di una ritrovata centralità tattica, hanno convinto la dirigenza del CSKA Sofia a puntare su di lui per riportare il titolo nella capitale bulgara, un traguardo che manca dalla stagione 2007-2008.
Al CSKA Sofia, Stefano Sensi indosserà la maglia numero 8, un numero che evoca responsabilità e leadership. La società bulgara, che vanta ben 31 titoli nazionali, vede nell'italiano l'uomo d'ordine capace di dettare i tempi e di innalzare il livello qualitativo di tutta la rosa. La sua capacità di verticalizzare, la visione di gioco periferica e l'abilità nei calci piazzati sono doti rare nel campionato locale, e l'auspicio della dirigenza è che la sua esperienza internazionale possa fare la differenza anche nelle sfide di qualificazione alle coppe europee. Sofia è pronta ad abbracciare un calciatore che, a 31 anni, sente di avere ancora molto da dare al calcio che conta.
Il trasferimento nei Balcani non è solo una scelta economica, ma un progetto tecnico ambizioso. Il CSKA Sofia sta cercando di interrompere l'egemonia del Ludogorets e la firma di un profilo come quello di Sensi dimostra la volontà di investire su profili di caratura mondiale. Per il calciatore, questa nuova sfida rappresenta l'opportunità di confermare quanto di buono mostrato a Cipro, dimostrando che i problemi fisici appartengono ormai al passato. La sua permanenza nell'est Europa sarà monitorata con attenzione anche dagli osservatori italiani, poiché un talento della sua portata rimane sempre una risorsa preziosa per il movimento calcistico azzurro. Con l'entusiasmo dei tifosi bulgari e la qualità tecnica di Stefano Sensi, il 2026 si preannuncia come l'anno della definitiva consacrazione internazionale per il fantasista di Urbania.

