Alex Marquez, attuale pilota del team Gresini Racing, ha preso le difese di KTM, costruttore che si appresta a guidare a partire dalla stagione 2027 di MotoGP. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento in cui la KTM, grazie soprattutto alle prestazioni di Pedro Acosta, sta dimostrando di essere una moto competitiva, dopo un periodo in cui, a suo dire, è stata ingiustamente sottovalutata.
All'inizio della stagione 2026, il panorama della MotoGP vede Aprilia emergere come moto di riferimento, mentre Ducati, con Marc Marquez alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio, sembra leggermente in difficoltà. In questo contesto, KTM si posiziona come una forza da non sottovalutare, soprattutto grazie al talento di Pedro Acosta. Il giovane pilota spagnolo ha impressionato tutti in Thailandia, vincendo la Sprint Race e ottenendo un secondo posto nella gara principale, risultati che lo hanno portato temporaneamente in testa al campionato mondiale. Anche nelle successive gare in Brasile e al Circuito delle Americhe, Acosta ha dimostrato il suo valore, ottenendo risultati significativi, a differenza degli altri piloti KTM che hanno incontrato maggiori difficoltà.
Proprio durante il weekend brasiliano, caratterizzato da condizioni difficili, è emerso il tema del livello della KTM, che negli ultimi tempi aveva subito un calo di prestazioni, in parte a causa di problemi economici che avevano portato all'ingresso del gruppo indiano Bajaj nella gestione del team. Alex Marquez ha sottolineato come, a suo avviso, la KTM sia stata spesso trattata senza il dovuto rispetto, soprattutto a causa delle difficoltà economiche affrontate. Ha quindi colto l'occasione per difendere il marchio austriaco, con cui correrà a partire dal 2027, passando così ad una squadra ufficiale. Tuttavia, l'accordo non è ancora stato ufficializzato a causa di alcune incertezze nelle trattative tra i costruttori e MotoGP Sports Entertainment.
Interrogato sulla sua opinione riguardo al potenziale della KTM, Alex Marquez ha dichiarato: "Credo che tutti abbiano mancato di rispetto alla KTM nel 2025, quando hanno avuto quel problema economico". Ha poi aggiunto: "Nel 2023, tutti i loro piloti erano davanti, ed era di gran lunga la seconda moto migliore dopo la Ducati. Quindi, credo che la battuta d'arresto dell'anno scorso abbia danneggiato molto la loro immagine, o che la gente li abbia sottovalutati moltissimo". Le parole di Marquez riflettono un sentimento di rivalsa nei confronti di un costruttore che, nonostante le difficoltà, ha dimostrato di avere un grande potenziale e che, grazie al talento di piloti come Pedro Acosta, è pronto a tornare ai vertici della MotoGP. La stagione 2026 sarà cruciale per capire se la KTM sarà in grado di confermare le aspettative e di competere con Aprilia e Ducati per la conquista del titolo mondiale.

