Antonelli: "A Shanghai si può fare la differenza in staccata"

Il giovane pilota bolognese si gode il successo di Melbourne e guarda con ambizione al futuro, avvertendo: "Attenti alla Ferrari!"

Antonelli: A Shanghai si può fare la differenza in staccata

Andrea Kimi Antonelli, astro nascente della Mercedes, si prepara al Gran Premio di Cina a Shanghai con un mix di entusiasmo e determinazione. Reduce dal successo di Melbourne, dove il team lo ha celebrato, Antonelli è consapevole delle sfide che lo attendono e non nasconde le sue ambizioni.

"Sono arrivato nel paddock di Shanghai con una fascia elastica al polso sinistro. Nulla di grave. Lunedì, dopo Melbourne, abbiamo fatto uno scan precauzionale per essere certi al cento per cento che non ci fossero conseguenze legate all'incidente di sabato, ed è emerso che nell'impatto i legamenti si sono leggermente allungati. Ma niente di serio: sono pronto a scendere in pista", ha dichiarato il pilota, rassicurando sulle sue condizioni fisiche.

Interrogato sull'importanza della gestione dell'energia a Shanghai, Antonelli ha spiegato: "Sarà molto meno impattante e la gestione della batteria sarà più semplice rispetto a Melbourne. Lì il problema era la sequenza di quattro rettilinei senza grandi frenate: devi gestire la carica a disposizione e massimizzarla. Qui a Shanghai invece ci sono molte curve lente, quindi più opportunità per ricaricare. Poi c'è un rettilineo molto lungo, ed è lì che tutti utilizzeranno l'energia".

Il giovane pilota ha poi commentato il caloroso tributo ricevuto dal team a Melbourne: "Credo che (dopo la rituale foto celebrativa) George (Russell) sia scappato per evitare la doccia di champagne, io invece me la sono presa tutta. Cercherò presto di meritarmi un trionfo per la vittoria".

Antonelli ha anche analizzato i punti di forza della Mercedes rispetto alla concorrenza, in particolare alla Ferrari: "A Melbourne, dove siamo andati molto bene, siamo riusciti a massimizzare il deployment della batteria soprattutto in qualifica. In gara abbiamo visto che la Ferrari era messa bene nell'utilizzo della batteria, George non ha avuto vita facile con Charles (Leclerc) perché la Ferrari era forte negli stessi punti in cui lo eravamo anche noi. In qualifica poi sono entrati in gioco molti parametri. È cambiato il vento, quindi l'approccio alle curve cambiava e di conseguenza anche l'uso della batteria. Siamo riusciti a trovare il compromesso giusto, ed è quello che ci garantito un buon vantaggio".

Il pilota ha poi approfondito l'impatto delle condizioni della pista sul deployment: "In qualifica vai molto più forte, anticipi il gas e per la batteria diventa più difficile. Abbiamo dovuto introdurre il lift and coast perché i giri diventavano sempre più veloci. Erano situazioni che avevamo provato al simulatore, quindi eravamo preparati al cambio di condizioni, ed è per questo che siamo riusciti a fare tanta differenza. Va anche detto che la monoposto, a livello di telaio, in curva va molto bene, la percorrenza nei tratti lenti incide su come poi viene utilizzata la batteria, quindi credo che sia una combinazione di tanti fattori".

Riguardo alle possibilità di sorpasso a Shanghai, Antonelli ha previsto: "Sarà più difficile sorpassare perché hai un rettilineo lungo dove usi praticamente tutta l'energia, è uno scenario abbastanza standard. A Melbourne, invece, c'erano tanti rettilinei in cui potevi scegliere strategie diverse nell'utilizzo della batteria, e la modalità sorpasso era molto potente. Forse questo fine settimana vedremo meno sorpassi, ma tutto è ancora così nuovo da rendere difficile lanciarsi in previsioni".

Antonelli ha poi sottolineato l'importanza dello sviluppo continuo: "Quest'anno puoi trovare guadagni incredibili sia in galleria del vento che con lo sviluppo della power unit, chi riuscirà a evolvere nel miglior modo e nel minor tempo farà la differenza. Oggi abbiamo un vantaggio, ma dobbiamo stare attenti perché la situazione può cambiare velocemente, un passo falso e puoi ritrovarti alle spalle di uno o più avversari".

Il pilota ha anche affrontato i problemi riscontrati in partenza a Melbourne: "Le simulazioni che avevamo fatto sul giro di formazione non si sono rivelate perfette, la gestione della ricarica non è stata quella che ci aspettavamo. Quest'anno scaldare le gomme è più difficile perché c'è meno carico aerodinamico, quindi devi spingere di più nel giro di formazione. La conseguenza è che utilizzi più batteria, ed anche lì serve molta attenzione, a Melbourne sono arrivato all'uscita di curva 10 con 0% di potenza elettrica. È un fronte sul quale stiamo lavorando, non credo riusciremo a mettere tutto a posto già questo weekend perché serve un po' di tempo, ma la gara sprint ci consentirà di avere una seconda procedura di partenza completa per fare delle prove".

Nonostante l'ottimismo, Antonelli ha lanciato un avvertimento: "Attenzione alla Ferrari, stanno spingendo molto e al momento sono chiaramente la seconda forza. Questo weekend mi aspetto anche di vedere la loro ala ‘macarena’, che a quanto pare nei test ha funzionato e potrebbe aiutarli. Non sono assolutamente da escludere dalla lotta".

Infine, Antonelli ha espresso il suo pensiero sul nuovo regolamento tecnico: "Ci sono alcuni aspetti che sono diventati un po' più macchinosi, e credo ci voglia un po' di tempo prima di trasformarli in automatismi. Durante i test mi è capitato più volte di dimenticarmi il lift and coast, e mi sono ritrovato senza energia. Il simulatore mi ha aiutato molto a rendere naturali queste procedure, ma ripeto, serve un po' di tempo. Non va dimenticato che siamo all'inizio di un regolamento completamente nuovo, l'evoluzione della power unit e del software migliorerà molti aspetti, ed anche la FIA sta valutando modifiche per andare un po' incontro ai feedback dei piloti. Credo però sia importante valutare tutto con calma, perché c'è sempre il rischio di peggiorare la situazione".

Antonelli ha concluso sottolineando l'importanza del pilota nel fare la differenza: "Molti meccanismi vanno assimilati, ma quando riesci a ingranare puoi fare la differenza. Faccio un esempio: nelle qualifiche di Melbourne ho sbagliato il modo di dare gas in una curva, e questo ha mandato un po' in confusione il sistema. Risultato: rispetto a George ho perso un po' nei due rettilinei successivi. È molto importante che tutti gli input siano precisi e costanti, è lì che puoi fare la differenza".

Pubblicato Giovedì, 12 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 12 Marzo 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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