Il fine settimana del Gran Premio di Malesia si è aperto nel segno della Ferrari, con un Charles Leclerc capace di prendersi prepotentemente la scena sul circuito di Sepang. In una sessione pomeridiana caratterizzata dall'incertezza meteo e da un asfalto rovente, il pilota monegasco ha fermato il cronometro sul tempo di 1:37.528, issandosi in cima alla lista dei tempi delle Libere 2. Nonostante la prestazione di rilievo, il riferimento cronometrico del pomeriggio malese non è riuscito a scalfire il miglior tempo assoluto della giornata, siglato da Max Verstappen durante la sessione mattutina per una manciata di millesimi, segno che i valori in campo tra la scuderia di Maranello e la Red Bull sono estremamente livellati in questo 02 ottobre 2026.
La sessione è stata profondamente influenzata dal timore di una pioggia imminente, un classico del clima tropicale di Kuala Lumpur, che ha spinto i team a modificare freneticamente i propri programmi di lavoro. Quasi tutte le scuderie hanno deciso di anticipare le simulazioni di qualifica per poi dedicare la seconda metà del turno a lunghi stint con alto carico di benzina, fondamentali per capire il degrado degli pneumatici su una pista così abrasiva. Alle spalle di Charles Leclerc si è piazzato un sorprendente Isack Hadjar su Red Bull, staccato di soli 99 millesimi. Tuttavia, per il giovane talento franco-algerino la gioia del secondo posto è mitigata dalla consapevolezza di dover scontare una penalità di cinque posizioni sulla griglia di partenza di domenica a causa della sostituzione del motore endotermico sulla sua vettura.
Risposte importanti sono arrivate anche dalla McLaren di Lando Norris. Dopo una mattinata difficile che lo aveva visto relegato in tredicesima posizione, il britannico è riuscito a trovare il giusto bilanciamento della sua monoposto, risalendo fino alla terza piazza assoluta con un distacco di 137 millesimi dal leader. Max Verstappen, dal canto suo, ha chiuso il turno in quarta posizione a 257 millesimi dalla vetta, concentrandosi maggiormente sul ritmo gara dopo aver dimostrato una velocità pura impressionante nelle FP1. A chiudere la top five troviamo Lewis Hamilton, che al volante della sua Ferrari continua a mostrare una costanza invidiabile, sebbene abbia accusato un ritardo di 305 millesimi dal compagno di squadra monegasco.
Note dolenti, invece, in casa Mercedes. Il team di Brackley si è presentato a Sepang con una livrea celebrativa, impreziosita da tocchi di verde Petronas per onorare lo sponsor tecnico nazionale, ma le prestazioni in pista non sono state all'altezza delle aspettative estetiche. George Russell e Kimi Antonelli hanno faticato a domare una vettura che è apparsa nervosa e difficile da interpretare, probabilmente a causa del massiccio pacchetto di aggiornamenti aerodinamici introdotto proprio per questa gara. George Russell ha chiuso settimo a 492 millesimi, mentre Kimi Antonelli, attuale leader del mondiale, non è andato oltre l'ottava posizione con un ritardo di 532 millesimi. Per il giovane talento italiano si prospetta una notte di intenso lavoro con i tecnici per analizzare i dati e ritrovare quel feeling che finora lo ha reso il punto di riferimento della stagione 2026.
Nelle posizioni di rincalzo della top ten si sono messi in luce Oscar Piastri, sesto con l'altra McLaren, Liam Lawson con la Racing Bulls e Pierre Gasly su Alpine. Grande sfortuna invece per Arvid Lindblad: il giovane pilota della V-Carb, undicesimo alla fine del turno, dovrà affrontare una domenica in salita a causa di una sanzione tecnica pesantissima. La sostituzione di diverse componenti della power unit gli costerà infatti trenta posizioni di penalità, condannandolo di fatto a scattare dall'ultima fila della griglia in Malesia. Le indicazioni emerse da questo primo venerdì suggeriscono una gara di gestione, dove la capacità di preservare le coperture posteriori farà la differenza tra il successo e una cocente sconfitta sotto il sole di Sepang. La Ferrari sembra aver imboccato la strada giusta, ma la concorrenza di Red Bull e la fame di riscatto della Mercedes promettono una qualifica al cardiopalma.

