Il panorama della MotoGP si prepara a un inatteso scossone in vista del prossimo appuntamento in terra nipponica. La scuderia Honda HRC ha ufficialmente annunciato che sarà Somkiat Chantra a ereditare la sella della RC213V ufficiale per il Gran Premio del Giappone, previsto per il primo fine settimana di ottobre 2026. Questa decisione si è resa necessaria a causa del protrarsi dello stato di malessere che ha colpito Joan Mir, costringendo lo spagnolo a dare forfait non solo per la tappa di Motegi, ma molto probabilmente anche per il successivo appuntamento in Indonesia. Per il pilota thailandese si tratta di un ritorno lampo nella classe regina, una vetrina prestigiosa quanto complessa che arriva in un momento cruciale della sua carriera agonistica.
Il percorso di Somkiat Chantra verso questo inatteso ritorno è stato tutt'altro che lineare. Dopo una solida esperienza in Moto2 durata sei stagioni, dal 2019 al 2024, coronata da due vittorie e sei podi totali, il pilota asiatico aveva compiuto il salto in MotoGP nel 2025. In quell'occasione era stato scelto dal Team LCR Honda per raccogliere l'eredità di Takaaki Nakagami, che aveva deciso di ritirarsi dalle competizioni attive per dedicarsi al ruolo di collaudatore per la HRC. Tuttavia, l'impatto con la massima categoria non era stato dei più semplici: un tredicesimo posto come miglior piazzamento a Mandalika e una chiusura di campionato in ventiseiesima posizione avevano spinto il marchio dell'ala dorata a dirottare Chantra verso il campionato WorldSBK per la stagione 2026.
L'avventura nelle derivate di serie non è iniziata sotto i migliori auspici. Un brutto infortunio rimediato durante i test pre-stagionali a Sepang ha costretto Chantra a un delicato intervento chirurgico, rallentando drasticamente il suo adattamento alla Honda CBR1000RR-R. Nonostante le difficoltà fisiche e tecniche, il thailandese è riuscito a raccogliere punti iridati importanti, navigando attualmente in ventesima posizione nella classifica generale. Un dato interessante è la sua superiorità interna rispetto al compagno di squadra Jake Dixon, anche lui alle prese con una stagione d'esordio in SBK costellata da cadute e problemi fisici. La scelta di puntare su Chantra per Motegi non è stata casuale ma dettata da una serie di incastri logistici e contrattuali. Molti si chiedevano perché non fosse stato richiamato proprio Takaaki Nakagami, ma il veterano giapponese sarà già impegnato nel weekend di casa come wild card per il Honda Test Team. Per Nakagami, la gara di Motegi rappresenta il culmine di un lungo programma promozionale avviato da mesi con i vertici di Tokyo.
Resta ancora avvolto nel mistero il nome di chi affiancherà il box Honda per il Gran Premio d'Indonesia. Sebbene la vicinanza geografica suggerirebbe la conferma di Chantra, il calendario internazionale presenta un ostacolo insormontabile: la gara di Mandalika coincide infatti con il round della SBK all'Estoril, in programma dal 9 all'11 ottobre 2026. In questa lacuna si inserisce la candidatura di Aleix Espargaró. Lo spagnolo, dopo aver superato un infortunio alla schiena, sembra essere fisicamente pronto per il rientro. Tuttavia, la dirigenza HRC deve valutare se sia opportuno schierarlo in gara o preservarlo per i fondamentali test collettivi che seguiranno il weekend indonesiano.

