In Formula 1, l'ingegno tattico può fare la differenza, anche quando si tratta di difendere una posizione apparentemente modesta come il nono posto. Carlos Sainz, pilota della Williams, lo ha dimostrato nel recente gran premio, sfruttando abilmente le nuove regole per respingere l'attacco di Franco Colapinto su Alpine. La sua strategia? Utilizzare la modalità sorpasso in modo non convenzionale, creando un vero e proprio "finto trenino DRS".
La situazione si è verificata nelle ultime tornate della gara. Sainz, consapevole dei limiti della sua vettura, particolarmente pesante, ha capito che difendersi dall'Alpine di Colapinto sarebbe stato arduo. L'occasione si è presentata quando George Russell su Mercedes si è trovato a doppiare entrambi i piloti. Nel momento in cui Russell ha superato Colapinto, Sainz ha avuto un'intuizione: ha rallentato leggermente, cedendo qualche metro, ma assicurandosi di rimanere entro un secondo dalla Mercedes. Questa mossa gli ha garantito l'accesso alla modalità sorpasso.
La modalità sorpasso, introdotta con le nuove normative, permette ai piloti di beneficiare di un aumento temporaneo di potenza e di energia elettrica. Normalmente, viene utilizzata per facilitare i sorpassi, ma Sainz ha avuto un'idea diversa. Sfruttando il fatto che la modalità sorpasso può essere attivata anche quando si viene doppiati, se si rimane entro un secondo dalla vettura che precede, lo spagnolo si è assicurato un vantaggio in fase difensiva. In pratica, ha creato una sorta di "DRS artificiale", ottenendo un boost di potenza nei momenti cruciali per tenere a bada Colapinto.
"Sapevo che se mi avesse attaccato non avrei fatto nulla di troppo stupido, considerando che potevo comunque portare a casa una top 10", ha spiegato Sainz. "Per il team, un punto è comunque un buon risultato, quindi non sarei stato troppo aggressivo". La tattica ha funzionato alla perfezione. Sainz è riuscito a recuperare circa 0,5 MJ di energia extra, una quantità che, per quanto piccola, può fare la differenza in fase di difesa, permettendo di raggiungere velocità di punta più elevate e di avere una migliore accelerazione in uscita di curva.
"Ho visto arrivare le bandiere blu e mi sono detto: se la gioco bene posso dargli aria sporca, poi prendere il mio Overtake mode, ridargli aria sporca, Overtake, e così via", ha aggiunto Sainz. "Quindi, più che un trenino DRS, un trenino dell’Overtake mode". Grazie a questa astuzia, Sainz ha conquistato un nono posto che vale oro per la Williams, portando i primi punti della stagione. Un risultato importante, soprattutto considerando le difficoltà della vettura, ancora in sovrappeso rispetto alla concorrenza. I numerosi ritiri, tra cui quelli di Max Verstappen e delle due McLaren, hanno certamente contribuito, ma la strategia di Sainz è stata determinante.
Questo risultato rappresenta una boccata d'ossigeno per il team, che continua a lavorare per ridurre il peso della monoposto. James Vowles, team principal della Williams, ha confermato che il programma di alleggerimento della vettura si è esteso a circa sei gare rispetto ai piani iniziali. "Alla fine per me è comunque una nona posizione, non è quello che voglio", ha concluso Sainz. "Anche se sono buoni punti per me e per il team, spero davvero che servano come motivazione, come spinta per tutti a casa per spingere". La sua performance dimostra che, anche in una Formula 1 sempre più tecnologica e sofisticata, l'intelligenza e la capacità di adattamento dei piloti rimangono fattori fondamentali per ottenere risultati di rilievo. La sua capacità di leggere la gara e di sfruttare le opportunità offerte dal regolamento è un esempio di come un pilota possa fare la differenza, anche con una vettura non al top della forma.

