Il panorama dell'industria videoludica europea si trova ad affrontare uno dei suoi momenti più bui, con l'ultimo scossone che arriva direttamente dalla Francia. Il noto editore Nacon, attualmente sull'orlo del fallimento, ha visto naufragare i tentativi di cedere la sua sussidiaria di punta, lo studio Spiders. Fondato nel 2008 a Parigi, lo studio è celebre per aver dato vita a titoli dal forte impatto narrativo come Greedfall e il più recente Steelrising, ma oggi il suo futuro appare segnato da un'inevitabile chiusura che scuote l'intero settore delle medie produzioni, i cosiddetti titoli AA.
Secondo le indiscrezioni trapelate dal portale francese Origami, la situazione avrebbe raggiunto un punto di non ritorno. Il 29 aprile, un amministratore esterno incaricato della riorganizzazione giudiziaria di Nacon presenterà ufficialmente un'istanza al tribunale fallimentare per richiedere la liquidazione di Spiders. Quello che inizialmente sembrava un percorso di ristrutturazione si sta trasformando in una chiusura definitiva che molti osservatori del settore considerano ormai una pura formalità burocratica. La notizia ha gettato nello sconforto i circa 70 dipendenti della software house, che fino a pochi giorni fa erano impegnati nelle fasi di pre-produzione di un nuovo progetto non ancora annunciato.
Il lavoro all'interno degli uffici di Parigi si è bruscamente fermato. I talentuosi sviluppatori, che per oltre un decennio hanno contribuito a definire il genere degli action-RPG con una firma stilistica unica, hanno smesso di lavorare al codice e al design per dedicarsi all'aggiornamento dei propri curricula e ad attività di formazione interna, in attesa della notifica ufficiale del licenziamento. La storia di Spiders è stata caratterizzata da una crescita costante per i primi undici anni di attività, periodo in cui ha collaborato strettamente con Focus Home Interactive per la pubblicazione di titoli quali Mars: War Logs, Bound by Flame e The Technomancer. Tuttavia, è stato il successo mondiale di Greedfall nel 2019 ad attirare le attenzioni di Nacon, che decise di acquisire lo studio proprio per farne il proprio fiore all'occhiello.
Purtroppo, l'unione con Nacon non ha portato i frutti sperati a lungo termine. L'ultimo progetto dello studio, Greedfall: The Dying World, un ambizioso sequel ambientato nel medesimo universo fantasy coloniale, rimarrà probabilmente l'ultimo lascito del team. Nonostante le grandi aspettative, il gioco ha faticato a trovare la sua dimensione commerciale. Dopo un periodo trascorso in accesso anticipato sulla piattaforma Steam a partire da marzo, il titolo non è riuscito a replicare il fervore del suo predecessore, venendo accolto in modo tiepido sia dalla critica che dal pubblico. Questo insuccesso, unito alla gestione finanziaria spericolata della casa madre, ha creato una tempesta perfetta che ha travolto non solo Spiders, ma l'intero ecosistema di studi sotto l'egida di Nacon.
Il crollo di Nacon appare sistemico e non isolato. Insieme a Spiders, altre quattro sussidiarie hanno depositato istanza di insolvenza, evidenziando una crisi di liquidità senza precedenti. Tra queste figurano Cyanide, nota per le serie Styx e Blood Bowl, Kylotonn, attualmente al lavoro sul travagliato Test Drive Unlimited Solar Crown, e Nacon Tech, specializzata in tecnologie di motion capture. Quest'ultima, proprio come Spiders, era stata messa sul mercato nel tentativo disperato di recuperare fondi per ripianare i debiti del gruppo, ma la mancanza di acquirenti ha accelerato il processo di disfacimento.
Nonostante le rassicurazioni ufficiali dell'editore, che attraverso comunicati stampa ha tentato di minimizzare affermando che "non è ancora la fine", i segnali che arrivano dal mercato sono inequivocabili. Nacon ha già annunciato il rinvio a data da destinarsi dell'evento Nacon Connect 2026 e ha cancellato la distribuzione fisica di diversi titoli futuri, in particolare nel mercato del Nord America, riducendo drasticamente le proprie operazioni internazionali. La fine di Spiders rappresenta la perdita di una voce autoriale importante nel panorama videoludico, lasciando in sospeso il destino di IP amate e sollevando seri interrogativi sulla sostenibilità dei modelli di business basati su acquisizioni aggressive non supportate da una reale stabilità finanziaria.

