Il panorama videoludico internazionale perde una delle sue voci più distintive e resilienti del segmento AA: lo studio di sviluppo francese Spiders ha ufficialmente confermato la cessazione di ogni attività. La notizia, che era già nell'aria dopo le indiscrezioni diffuse dal portale Origami, segna la fine definitiva di una realtà che per quasi due decenni ha cercato di colmare il divario tra le produzioni indipendenti e i grandi blockbuster tripla A. Fondata nel 2008 a Parigi da un gruppo di ex sviluppatori di Monte Cristo, tra cui la figura carismatica di Jehanne Rousseau, la software house si era specializzata nella creazione di giochi di ruolo d'azione caratterizzati da ambientazioni uniche e una narrazione profonda, pur dovendo spesso fare i conti con budget limitati rispetto ai giganti del settore.
La crisi irreversibile è precipitata in seguito alla dichiarazione di insolvenza della società madre, Nacon, che aveva acquisito lo studio nel 2019 sulla scia dell'enorme successo commerciale e di critica ottenuto con l'originale Greedfall. Nonostante i tentativi di Nacon di mettere in vendita lo studio insieme ad altri asset strategici, come la divisione dedicata al motion capture Nacon Tech, non è stato possibile individuare un acquirente disposto a rilevare la struttura e i suoi debiti. In un comunicato ufficiale intriso di rammarico diffuso sui canali social, il team ha rotto un lungo silenzio per confermare la liquidazione: dopo un periodo di incertezza e mancanza di risposte chiare sul futuro, la conferma della chiusura è arrivata come un colpo definitivo, mettendo fine a 18 anni di storia dedicati alla creatività e all'innovazione tecnica nel cuore della Francia.
Il percorso di Spiders è stato una costante ascesa qualitativa iniziata sotto l'ala di Focus Home Interactive, periodo durante il quale lo studio ha dato vita a titoli cult come Mars: War Logs, Bound by Flame e The Technomancer. Questi giochi, pur presentando alcune asperità tecniche tipiche delle produzioni medie, venivano chiamati affettuosamente dai fan euro-jank per il loro fascino grezzo e le idee ambiziose. La vera consacrazione era arrivata però con il primo Greedfall, un titolo che aveva saputo catturare l'eredità spirituale dei classici di BioWare, vendendo milioni di copie in tutto il mondo e consolidando la reputazione dello studio come specialista degli RPG narrativi. Successivamente, con Steelrising nel 2022, il team aveva esplorato il genere dei soulslike ambientandoli in una suggestiva versione ucronica della Rivoluzione Francese popolata da automi, dimostrando una notevole versatilità creativa.
La chiusura immediata di ogni attività solleva interrogativi pesanti sul destino dei progetti in corso, in particolare per quanto riguarda Greedfall 2: The Dying World. Il sequel, che era atteso come l'opera più ambiziosa mai realizzata dallo studio, rimarrà orfano dei suoi creatori originali. Secondo quanto dichiarato, l'imminente contenuto scaricabile, il Peren's Black Mass Pack previsto per maggio, verrà rilasciato direttamente da Nacon, che detiene i diritti della proprietà intellettuale, ma oltre quella data non sono previsti ulteriori sviluppi interni. Questo rappresenta un tragico epilogo per un team che stava attivamente lavorando per espandere un universo narrativo così amato. La fine di Spiders non è un caso isolato, ma si inserisce in un contesto globale di forte contrazione del mercato dei videogiochi, dove i costi di produzione sempre più elevati e la difficoltà di reperire capitali stanno mettendo a dura prova gli studi di medie dimensioni, essenziali per mantenere la varietà artistica nell'industria.
Nel loro messaggio d'addio, i membri dello studio hanno espresso una profonda gratitudine verso la community che li ha sostenuti sin dai primi passi nel 2008. La scomparsa di una realtà come Spiders riduce la diversità del mercato europeo, privandolo di una firma capace di osare dove altri preferiscono percorsi più sicuri. Mentre i dipendenti si preparano ad affrontare il ricollocamento in un mercato del lavoro attualmente molto complesso, resta il valore di un portfolio di titoli che hanno saputo emozionare e trasportare i giocatori in mondi fantastici. La liquidazione di Spiders resterà uno dei momenti più bui di questo 2024 per l'industria videoludica francese e internazionale, un monito sulla fragilità degli equilibri economici che sostengono la creatività digitale oggi.

