Cyber-attacco globale a Oracle PeopleSoft: ShinyHunters colpisce oltre 100 organizzazioni

Sfruttata una falla zero-day da record: rubati 40 GB di dati sensibili all'Università di Nottingham e a decine di atenei statunitensi

Cyber-attacco globale a Oracle PeopleSoft: ShinyHunters colpisce oltre 100 organizzazioni

Il panorama della sicurezza informatica mondiale sta affrontando una delle crisi più profonde di questo 2026. Il gruppo di cybercriminali noto come ShinyHunters, specializzato nel furto di dati su larga scala e in sofisticate campagne di estorsione, ha lanciato un attacco coordinato sfruttando una vulnerabilità zero-day nel software di gestione aziendale Oracle PeopleSoft. L'offensiva ha permesso ai malintenzionati di penetrare nei sistemi di oltre cento organizzazioni internazionali, compromettendo circa 300 server e mettendo a nudo una quantità enorme di informazioni riservate. La falla, catalogata ufficialmente come CVE-2026-35273, ha ottenuto un punteggio di gravità quasi massimo, pari a 9,8 su 10, a testimonianza della sua estrema pericolosità e della facilità con cui può essere sfruttata da attori malevoli esperti.

Uno dei primi casi confermati e più eclatanti di questa ondata riguarda l'Università di Nottingham, nel Regno Unito. Secondo quanto dichiarato dagli stessi hacker sui loro canali ufficiali, sono stati sottratti circa 40 Gigabyte di dati dai database dell'ateneo. Il bottino digitale include informazioni personali estremamente sensibili, come dettagli identificativi e registri di pagamento relativi a centinaia di migliaia di studenti, sia attuali che ex iscritti. Gli esponenti di ShinyHunters hanno affermato che l'istituzione britannica è solo una delle prime vittime pubblicamente identificate e che il gruppo ha già iniziato a stabilire contatti con le altre organizzazioni colpite per avviare le trattative di riscatto, minacciando la divulgazione totale dei dati in caso di mancato pagamento.

La portata dell'incidente è stata confermata da un'indagine tempestiva condotta dagli esperti di sicurezza di Google. Gli analisti del colosso di Mountain View hanno rilevato attività sospette riconducibili allo sfruttamento della vulnerabilità CVE-2026-35273 in un arco temporale compreso tra il 27 maggio e il 9 giugno. Durante questo periodo, il team di risposta agli incidenti di Google ha lavorato freneticamente per avvisare tutte le potenziali vittime prima che i danni diventassero irreversibili. Dai dati raccolti emerge un quadro preoccupante: la maggior parte delle realtà colpite si trova negli Stati Uniti e ben il 68% appartiene al settore dell'istruzione superiore, confermando come le università siano diventate bersagli privilegiati per il valore immenso dei dati che custodiscono e, spesso, per la complessità delle loro infrastrutture di rete.

Il pacchetto software PeopleSoft di Oracle è una soluzione critica utilizzata da grandi aziende e istituzioni pubbliche per gestire funzioni vitali, tra cui le risorse umane, i calcoli degli stipendi, la fatturazione, la logistica della catena di approvvigionamento e, appunto, i registri accademici degli studenti. La natura stessa di questi dati rende il breach un rischio non solo per la privacy, ma anche per la stabilità operativa degli enti coinvolti. Sebbene Oracle abbia prontamente emesso un avviso di sicurezza per informare i propri clienti del pericolo imminente, la situazione rimane critica. Non è ancora chiaro se sia stata rilasciata una patch definitiva in grado di chiudere completamente la falla; alcune fonti interne suggeriscono che l'azienda abbia implementato misure di mitigazione temporanee, ma l'aggiornamento software risolutivo potrebbe non essere ancora disponibile per l'installazione di massa.

Gli esperti del settore avvertono che questo attacco evidenzia una tendenza pericolosa nella gestione delle catene di fornitura software. Quando una vulnerabilità critica colpisce una piattaforma così diffusa come Oracle PeopleSoft, l'effetto domino è inevitabile. Per le università degli Stati Uniti e per le istituzioni come quelle di Nottingham, il danno d'immagine si somma al rischio legale e finanziario legato alle normative sulla protezione dei dati, come il GDPR in Europa. La rapidità con cui ShinyHunters ha scalato l'attacco suggerisce una preparazione meticolosa e una profonda conoscenza dei processi interni dei sistemi Oracle. In attesa di una soluzione definitiva, le organizzazioni sono invitate a monitorare costantemente i propri log di rete e ad isolare preventivamente le istanze di PeopleSoft più vulnerabili per prevenire ulteriori esfiltrazioni.

Questa crisi sottolinea l'importanza di una collaborazione internazionale tra fornitori di software, giganti della tecnologia e istituzioni accademiche. Il ruolo di Google nel rilevare e segnalare l'intrusione è stato fondamentale, ma la domanda che molti si pongono riguarda la resilienza dei sistemi informatici nel 2026. Con l'aumento della frequenza degli attacchi zero-day, la prevenzione basata solo sulle patch reattive sembra non essere più sufficiente. Il futuro della difesa digitale dovrà necessariamente passare per un monitoraggio proattivo basato sull'intelligenza artificiale e su una segmentazione delle reti molto più aggressiva, specialmente per i software che gestiscono il cuore pulsante delle operazioni amministrative e finanziarie mondiali. Nel frattempo, centinaia di migliaia di studenti e professionisti rimangono in attesa di sapere se i propri dati personali finiranno nel mercato nero del dark web o se le autorità riusciranno a fermare l'estorsione di ShinyHunters.

Pubblicato Venerdì, 12 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 12 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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