Yamaha MotoGP: Test amari a Buriram, Quartararo frustrato

La nuova M1 con motore V4 mostra limiti inattesi, accendendo la frustrazione dei piloti. Yamaha promette sviluppo continuo per risalire la china

Yamaha MotoGP: Test amari a Buriram, Quartararo frustrato

I test pre-stagionali MotoGP a Buriram si sono rivelati più complessi del previsto per Yamaha, mettendo in luce alcune criticità inattese sulla nuova M1 equipaggiata con motore V4. La casa di Iwata si trova ora a dover gestire la delusione dei suoi piloti, in particolare Fabio Quartararo, pur ribadendo che il percorso di sviluppo sarà lungo e graduale.

Dopo un test a Sepang caratterizzato da difficoltà e dalla necessità di saltare una giornata a causa di problemi al nuovo motore V4, in sostituzione del tradizionale quattro cilindri in linea, le aspettative per Buriram erano alte. Yamaha sperava in un significativo passo avanti, ma i risultati non sono stati quelli sperati. Anzi, la moto ha evidenziato debolezze finora non riscontrate.

Massimo Meregalli, direttore del team ufficiale Yamaha, ha ammesso le difficoltà incontrate: "Questi ultimi due giorni sono stati un po' più difficili rispetto al test precedente a Sepang. Non ce lo aspettavamo. Siamo consapevoli di essere davvero all'inizio di un nuovo progetto e sapevamo che giornate come queste potevano capitare, ma dopo il test di Sepang pensavamo che qui sarebbe potuta andare un po' meglio". Ha poi aggiunto: "In questo momento è davvero un processo di apprendimento perché scopriamo cose nuove ogni giorno, o ad ogni turno. Questo forse rallenta lo sviluppo, ma fino a Sepang abbiamo solo fatto confronti, valutando le novità e i componenti".

Il problema principale sembra risiedere proprio nel motore V4, che richiede un affinamento accurato sia a livello di propulsore che di ciclistica, data la diversa architettura e il conseguente comportamento dinamico della moto. Il lavoro dietro le quinte sarà quindi intenso, ma Meregalli ha avvertito che non bisogna aspettarsi di vedere la Yamaha competere per le posizioni di vertice nella prima parte del campionato 2026.

"La nostra previsione è che almeno nella prima parte della stagione sarà davvero un processo di apprendimento. Crediamo davvero che nella seconda parte dovremmo migliorare gradualmente le prestazioni e i risultati di conseguenza", ha dichiarato Meregalli.

Questa prospettiva non è facile da digerire per i piloti Yamaha, che auspicavano un miglioramento significativo dopo diverse stagioni al di sotto delle aspettative. Fabio Quartararo, in particolare, aveva sollecitato a lungo dei cambiamenti, e sebbene alla fine li abbia ottenuti, non ha nascosto il suo disappunto per la situazione attuale. Un gesto di stizza rivolto alla sua moto durante il sabato di test ha fatto il giro del web, sebbene il pilota abbia poi cercato di smorzare i toni.

Per quello che si preannuncia come il suo ultimo anno in sella alla Yamaha, Quartararo sembra avere poche speranze di lottare per il titolo. Meregalli comprende la sua frustrazione: "Di solito i piloti vogliono sempre di più. Comprendiamo lo stato d'animo dei piloti perché, anche se stiamo sviluppando una nuova moto, per loro i risultati sono molto importanti".

"Come ho già detto, per noi fa parte del progetto. Sappiamo che dobbiamo cercare di farglielo capire, di calmarli, ma siamo anche consapevoli che il loro stato d'animo è quello della competizione. Condividiamo lo stesso stato d'animo, ma siamo anche un'azienda e stiamo avviando un processo".

Dall'altra parte del box, Álex Rins si è mostrato meno critico, ma ha fornito un riscontro simile a quello di Quartararo, un aspetto che, in un certo senso, rassicura Meregalli: "Non so se la parola frustrazione sia quella giusta riguardo ad Alex, ma capisco che almeno condividono lo stesso sentimento. Questo è importante per noi, per trovare la giusta direzione nello sviluppo della moto".

"Se tre piloti danno lo stesso riscontro, è molto importante, rende la vita più facile. Posso dire che almeno tutti i piloti avvertono gli stessi problemi. Alcuni sono forse un po' più ottimisti, altri no. Siamo a questo punto. Come ho detto, è normale in questa avventura e sapevamo che all'inizio avremmo potuto incontrare queste difficoltà". Va considerato anche il punto di vista del team satellite Pramac, con Toprak Razgatlioglu alle prese con le difficoltà di adattamento alla MotoGP e Jack Miller che, pur lamentando una mancanza di velocità massima, ha espresso un cauto ottimismo riguardo al comportamento della moto in curva, in controtendenza rispetto ai piloti ufficiali.

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Pubblicato Martedì, 24 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 24 Febbraio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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