Il 2026 è l'anno di Jannik Sinner. Il tennista italiano sta riscrivendo la storia del tennis mondiale a suon di vittorie e record. L'ultimo trionfo a Montecarlo non è solo l'ennesimo sigillo su una stagione già straordinaria, ma anche la conferma di una leadership indiscussa e di una fame di successi che sembra inarrestabile.
La vittoria nel Principato ha permesso a Sinner di realizzare una tripletta impressionante, conquistando tre Masters 1000 consecutivi: Indian Wells, Miami e, appunto, Montecarlo. Un'impresa riuscita in precedenza solo a Novak Djokovic nel lontano 2015. Ma non è tutto. Se si considera anche il successo a Parigi-Bercy nel 2025, si arriva a un poker di vittorie consecutive che, prima di Sinner, era appannaggio esclusivo di Djokovic e Rafael Nadal.
Ma c'è un dato che rende ancora più impressionante il dominio di Sinner: la percentuale di set vinti in questi tornei. Su 45 set disputati, l'azzurro ne ha vinti ben 44, pari al 97,78%. L'unico set perso è stato contro il ceco Tomas Machac nei quarti di finale di Montecarlo. Numeri che superano anche quelli di Djokovic (95,65% tra il 2015 e il 2016) e Nadal (86,9% nel 2013).
Ora, nel mirino di Sinner c'è Madrid, dove potrebbe centrare un altro record senza precedenti: diventare il primo tennista nella storia a vincere cinque Masters 1000 consecutivi. Un'impresa che, se realizzata, consacrerebbe definitivamente l'altoatesino nell'olimpo del tennis mondiale.
Oltre ai record, la vittoria a Montecarlo ha permesso a Sinner di sorpassare Carlos Alcaraz in vetta alla classifica ATP, sia per quanto riguarda la posizione, sia per il numero di settimane trascorse sul trono mondiale (67 contro 66). Attualmente, Sinner ha un vantaggio di 440 punti sullo spagnolo, che però potrebbe rifarsi a Barcellona. Anche negli scontri diretti, Sinner sta recuperando terreno. Sebbene sia ancora indietro (10-7), ha conquistato più punti (1739 contro 1730) e game (266 contro 264) del rivale. Inoltre, ha superato Alcaraz per numero di titoli vinti nel circuito maggiore (27 contro 26) e per percentuale di successi nel 2026 (92,3% contro 87,5%).
Nonostante i risultati straordinari, Sinner e Alcaraz sono ancora lontani dai fasti dei Big Three (Djokovic, Nadal e Federer), che hanno dominato il tennis mondiale per oltre un ventennio. I numeri del trio sono impressionanti: 66 titoli del Grande Slam vinti su 84 (79%), con Djokovic in testa con 24, seguito da Nadal (22) e Federer (20). Alcaraz e Sinner sono rispettivamente a sette e quattro. Tuttavia, l'età è dalla loro parte (24 e 22 anni) e, al momento, non sembrano esserci rivali in grado di impensierirli più di tanto. Il futuro del tennis mondiale è nelle loro mani.
In conclusione, Jannik Sinner sta vivendo un momento magico. I record che sta battendo, le vittorie che sta ottenendo e il dominio che sta esercitando sul circuito ATP lo proiettano di diritto tra i più grandi tennisti di tutti i tempi. E con Madrid alle porte, il futuro sembra ancora più roseo.

