Sinner al Roland Garros 2026: il sorteggio e la scalata verso il Career Grand Slam

Il numero uno del mondo arriva a Parigi dopo i trionfi di Roma, Madrid e Montecarlo: ecco il tabellone completo e le sfide verso la finale del 7 giugno

Sinner al Roland Garros 2026: il sorteggio e la scalata verso il Career Grand Slam

Il panorama tennistico internazionale si ferma per volgere lo sguardo verso i campi in terra rossa del Roland Garros, dove tra pochi giorni prenderà il via una delle edizioni più attese di sempre. Al centro dell'attenzione mondiale c'è lui, Jannik Sinner, il numero uno della classifica ATP che, dopo una cavalcata trionfale nei tornei preparatori, si presenta all'ombra della Torre Eiffel con un obiettivo storico: completare il personale Career Grand Slam. La cerimonia del sorteggio, svoltasi a Parigi nel pomeriggio di giovedì 21 maggio 2026, ha finalmente svelato il percorso che separa l'azzurro dal trofeo dei Moschettieri, l'unico grande titolo che ancora manca alla sua bacheca già ricca di successi leggendari. Il fenomeno di Sesto Pusteria arriva a questo appuntamento in una condizione psicofisica straripante, forte dei successi consecutivi ottenuti nei prestigiosi Masters 1000 di Montecarlo, Madrid e Roma, una tripletta sulla terra battuta che mancava da anni nel circuito maschile e che lo pone come il favorito assoluto per la vittoria finale.

Il debutto del fuoriclasse altoatesino avverrà contro il beniamino di casa Clement Tabur. Sebbene il tennista francese sia attualmente fuori dai primi cento del mondo e partecipi grazie a una wild card concessa dalla federazione della Francia, il primo turno in uno Slam nasconde sempre insidie emotive, specialmente davanti al caloroso pubblico del campo Philippe-Chatrier. Jannik Sinner, tuttavia, ha dimostrato sotto la guida tecnica di Simone Vagnozzi e Darren Cahill una maturità tale da saper gestire queste pressioni con estrema freddezza. Il lavoro svolto negli ultimi anni ha trasformato il suo gioco, rendendolo capace di variare il ritmo e di utilizzare la palla corta con una precisione chirurgica, doti essenziali per dominare sulla terra rossa parigina. Superato l'ostacolo iniziale, il secondo round lo vedrebbe opposto a uno tra il britannico Jacob Fearnley o l'argentino Juan Manuel Cerundolo, avversari che, pur specialisti della superficie, non sembrano possedere le armi tattiche per scardinare il gioco aggressivo e lineare dell'azzurro.

Le prime vere complicazioni potrebbero emergere al terzo turno. In quella sezione del tabellone figurano il talentuoso ma imprevedibile Corentin Moutet, che già nell'edizione passata riuscì a strappare un set a Jannik Sinner grazie a uno stile di gioco eccentrico, e il giovane spagnolo Martin Landaluce. Quest'ultimo, in particolare, è considerato una delle stelle nascenti del circuito e arriva a Parigi dopo aver impressionato agli Internazionali d'Italia a Roma, dove ha raggiunto i quarti di finale partendo come lucky loser. La solidità di Sinner sarà messa alla prova dalla varietà di colpi di questi avversari, ma la sua capacità di generare potenza da ogni angolo del campo rimane il fattore discriminante. Proseguendo verso la seconda settimana, gli ottavi di finale potrebbero regalare un momento epico per il tennis italiano: un potenziale scontro con Matteo Berrettini o Luciano Darderi. Mentre Darderi sta vivendo la miglior stagione della carriera, Berrettini rappresenta sempre un'insidia su palcoscenici così importanti, grazie alla potenza del servizio e del diritto che possono mettere in difficoltà chiunque.

Analizzando la parte bassa del tabellone, i quarti di finale proiettano Sinner verso un confronto con Ben Shelton o Alexander Bublik. Sebbene l'americano Shelton abbia fatto passi da gigante sulla terra rossa, la regolarità di Jannik nei lunghi scambi da fondo campo dovrebbe garantirgli un vantaggio strategico decisivo. Non va dimenticato però Stefanos Tsitsipas, finalista a Parigi nel 2021, che nonostante un calo nel ranking cerca proprio in Francia il riscatto stagionale. Qualora Sinner approdasse in semifinale, lo scontro più probabile sarebbe quello contro il russo Daniil Medvedev, apparso in una forma smagliante durante la stagione primaverile. La rivalità tra i due si è ormai trasformata in un classico del tennis moderno, con Medvedev che ha affinato le sue difese anche sulle superfici più lente per contrastare le accelerazioni dell'azzurro. In questa fase del torneo, ogni dettaglio fisico e mentale farà la differenza, e il supporto dei coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi sarà fondamentale per preparare la strategia perfetta.

L'ultimo atto del torneo, la finale del 7 giugno 2026, potrebbe vedere Sinner opposto a giganti del calibro di Novak Djokovic, ancora competitivo ai massimi livelli nonostante l'età, o Alexander Zverev, finalista due anni fa. Da non sottoscrivere le ambizioni di Casper Ruud, specialista assoluto dei campi parigini, e dei giovanissimi Joao Fonseca e Rafael Jodar, che rappresentano il nuovo che avanza con prepotenza nel ranking mondiale. Per Jannik Sinner, trionfare al Roland Garros non significherebbe solo alzare la coppa, ma sancire definitivamente un'epoca di dominio assoluto, scrivendo il proprio nome accanto ai più grandi di sempre che hanno saputo vincere su ogni superficie. La strada verso la gloria è tracciata e l'Italia intera si prepara a sostenere il suo campione in questa missione storica a Parigi, consapevole che il talento di Sesto Pusteria ha tutte le carte in regola per riscrivere il libro dei record del tennis moderno.

Pubblicato Venerdì, 22 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 22 Maggio 2026

Marco P.

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