Azzardo online: nuova offensiva di ADM contro l'illegalità con 61 nuovi siti oscurati

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli accelera la bonifica del web: il contatore dei domini inibiti sale a quota 12.699 per tutelare i consumatori.

Azzardo online: nuova offensiva di ADM contro l'illegalità con 61 nuovi siti oscurati

In un contesto tecnologico in continua evoluzione, la lotta contro il gioco d'azzardo non autorizzato segna un nuovo, decisivo capitolo. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso la sua Direzione Giochi – Ufficio Controlli Giochi, ha ufficialmente disposto l'oscuramento di ulteriori 61 siti internet che operavano sul territorio nazionale senza le necessarie concessioni. Questo provvedimento, datato 24 settembre 2026, rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia di difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini, portando il numero complessivo dei domini inibiti alla cifra record di 12.699. L'operazione non è solo un atto burocratico, ma un intervento diretto a protezione del mercato legale e dei consumatori, spesso ignari dei rischi informatici e finanziari che si celano dietro le piattaforme prive di licenza italiana.

Il nuovo elenco di inibizione integra le precedenti disposizioni, tra cui l'ultimo aggiornamento rilevante pubblicato da ADM lo scorso 5 agosto 2026. Il provvedimento è rivolto in modo perentorio a tutti i fornitori di connettività alla rete internet operanti in Italia, i quali hanno l'obbligo giuridico di bloccare l'accesso ai domini segnalati. La cornice normativa che permette tale azione è solida e ben definita: l'ordine è infatti adottato ai sensi dell'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 104/2020, successivamente convertito dalla legge 126/2020. Questa legislazione conferisce all'Autorità il potere di agire tempestivamente per rimuovere o inibire ogni iniziativa che offra o pubblicizzi prodotti e servizi di gioco con modalità non conformi alle regole vigenti in Italia, garantendo così che l'offerta ludica avvenga solo sotto il monitoraggio dello Stato.

Per quanto riguarda l'attuazione pratica, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha stabilito che l'inibizione dei 61 siti dovrà essere completata in modo definitivo entro il 9 ottobre 2026. Gli utenti che tenteranno di accedere a questi portali non troveranno più le interfacce di gioco, ma verranno automaticamente reindirizzati verso una pagina istituzionale di ADM. Tale pagina ha una duplice funzione: informativa e dissuasiva, spiegando all'utente che il sito cercato non è sicuro poiché privo di autorizzazione governativa. Questo meccanismo di reindirizzamento è fondamentale per contrastare il fenomeno dei siti "mirror", ovvero cloni di domini già bloccati che cercano di riemergere sotto nuovi indirizzi IP per eludere i controlli delle forze dell'ordine e della Guardia di Finanza.

La crescita esponenziale del numero di siti inibiti, che ha ormai superato la soglia dei 12.600, evidenzia la pervasività del mercato nero digitale in Europa e in particolare nel nostro Paese. I siti illegali rappresentano una minaccia multidimensionale: da un lato sottraggono ingenti risorse all'erario statale, che investe i proventi del gioco legale in servizi pubblici e sicurezza; dall'altro, non offrono alcuna garanzia in termini di probabilità di vincita, protezione dei dati personali e tutela delle fasce deboli. A differenza dei siti autorizzati con protocollo GIA o concessione ufficiale, le piattaforme abusive non adottano strumenti di auto-limitazione o algoritmi di rilevamento precoce della ludopatia, esponendo i giocatori a rischi di sovraindebitamento e dipendenza patologica senza alcun filtro preventivo.

Nel corso del 2026, l'azione di ADM si è fatta ancora più stringente grazie all'integrazione di sistemi di intelligenza artificiale per lo scanning della rete, capaci di individuare in tempo reale nuovi portali che propongono scommesse sportive, casinò online e poker senza autorizzazione. La collaborazione tra lo Stato italiano e i principali ISP (Internet Service Providers) è diventata un modello a livello internazionale, dimostrando come la cooperazione tecnica possa arginare flussi di denaro sporco spesso legati a organizzazioni criminali transnazionali. Resta fondamentale, tuttavia, la consapevolezza del consumatore finale. L'unico modo per essere certi di operare in un ambiente sicuro è verificare sempre la presenza del logo del Timone (simbolo di ADM) e del numero di concessione a cinque cifre, elementi che certificano la legalità del sito e la sicurezza dei sistemi di pagamento utilizzati.

In conclusione, l'intervento del 24 settembre 2026 conferma che l'attenzione delle autorità italiane è ai massimi livelli. La data del 9 ottobre 2026 segnerà l'ennesima pulizia del web italiano, rendendo più difficile la vita a chi tenta di operare nell'ombra. Le prospettive per il futuro prossimo prevedono un ulteriore inasprimento delle sanzioni per chi pubblicizza siti illegali, inclusi influencer e portali di affiliazione che non rispettano le direttive del Decreto Dignità e delle successive integrazioni normative. La sicurezza del gioco passa inevitabilemente attraverso la legalità, e l'azione costante dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ne è il baluardo principale.

Pubblicato Giovedì, 24 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 24 Settembre 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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