Nel 2025, per la prima volta in quasi un decennio, si è assistito a un calo globale nei volumi degli accordi di acquisto di energia pulita (PPA, Power Purchase Agreement). Secondo un rapporto di Bloomberg, questo declino è attribuibile sia alle fluttuazioni dei prezzi dell'elettricità sia all'aumento dei rischi politici.
Il rapporto BloombergNEF 1H 2026 Corporate Energy Market Outlook rivela che le aziende hanno stipulato PPA per un totale di 55,9 GW nel 2025, segnando una diminuzione del 10% rispetto al record stabilito nell'anno precedente. I giganti del settore tecnologico come Meta, Amazon, Google e Microsoft hanno rappresentato il 49% dell'attività globale in questo ambito. Meta e Amazon si sono distinte come leader, sottoscrivendo congiuntamente accordi per l'acquisto di 20,4 GW di energia pulita, inclusi 4,7 GW di energia nucleare. Meta ha concentrato le sue attività principalmente negli Stati Uniti, mentre Amazon ha operato soprattutto in Europa e nella regione Asia-Pacifico.
Gli Stati Uniti rimangono il mercato più grande, con un numero record di transazioni pari a 29,5 GW, grazie al crescente interesse delle principali aziende tecnologiche per l'energia nucleare, idroelettrica e geotermica. La maggior parte degli accordi coinvolge hyperscaler, mentre gli operatori più piccoli hanno ridotto la loro attività a causa dell'aumento dei costi dei progetti "verdi" e dell'incertezza politica. Il numero di acquirenti aziendali unici negli Stati Uniti è diminuito del 51% su base annua, attestandosi a sole 33 società.
Nella regione EMEA, gli acquisti aziendali di PPA sono diminuiti dell'1% nel 2025, raggiungendo i 17 GW; in Europa, la capacità è effettivamente scesa ai livelli del 2023. Questo è dovuto al fatto che un numero crescente di periodi con prezzi "negativi" per l'energia solare ed eolica sta spingendo gli acquirenti a passare a portafogli ibridi che includono anche fonti energetiche tradizionali.
Anche nella regione Asia-Pacifico i volumi di acquisto sono diminuiti, passando da 10,7 GW a 6,9 GW, principalmente a causa del peggioramento dei risultati in India e Corea del Sud. Nella regione si è delineata una tendenza per cui l'acquisto di PPA sta diventando sempre più complesso in alcuni paesi, come il Giappone, e più semplice in altri, come la Malesia, grazie al sostegno delle autorità di regolamentazione.
Secondo gli esperti di Bloomberg, in alcuni nuovi mercati gli acquirenti non hanno familiarità con il concetto di PPA e, per tornare alla crescita, è necessario stabilire una produzione su larga scala di energia "pulita" a prezzi competitivi. In questo contesto, è fondamentale considerare l'evoluzione del quadro normativo e delle aspettative del mercato. L'attenzione si sta spostando verso soluzioni energetiche che non solo siano ecologicamente sostenibili, ma anche affidabili e stabili, in grado di garantire una fornitura continua di energia indipendentemente dalle condizioni meteorologiche o dall'ora del giorno. Questo spiega perché sempre più aziende stanno valutando opzioni come l'energia nucleare, le soluzioni ibride che combinano diverse fonti rinnovabili e i sistemi di accumulo di energia.
Engie è il più grande fornitore, operante in tutto il mondo, con contratti per 3,6 GW. Sempre più spesso nelle classifiche compaiono aziende che offrono soluzioni energetiche pulite e, soprattutto, stabili, indipendenti dall'ora del giorno e dalle condizioni atmosferiche. Sette dei dieci principali venditori di energia offrivano tali soluzioni, tra cui una combinazione di sistemi solari con stoccaggio di energia, centrali ibride con fonti di energia eolica e solare, nonché centrali nucleari. Tali prodotti hanno rappresentato 5,2 GW.
Il futuro aggiornamento dello standard globale di rendicontazione aziendale Greenhouse Gas Protocol (GHG Protocol) inasprirà le regole per la contabilizzazione dell'energia "verde" di livello Scope 2. Le aziende dovranno probabilmente dimostrare non solo il fatto che l'energia eco-sicura equivalente a quella consumata è stata generata nello stesso anno (come avviene ora), ma anche che è stata prodotta nella stessa ora e nella stessa regione in cui è stata consumata l'elettricità dalla rete elettrica, compensata dal PPA. Di conseguenza, per molte aziende sarà difficile dimostrare che l'energia che utilizzano è rinnovabile al 100%.
Secondo quanto riferito, gli acquirenti aziendali si stanno già preparando alle nuove regole. Nel 2025 sono state fissate transazioni per 5,8 GW che coinvolgono progetti energetici combinati. Poiché il costo delle batterie continua a diminuire, si prevede che le transazioni con una struttura simile diventeranno presto il nuovo standard aziendale per l'acquisto di energia.
L'analisi di questi dati suggerisce che il mercato degli accordi PPA è in una fase di transizione. Mentre la domanda di energia pulita continua a crescere, le aziende stanno diventando più esigenti e sofisticate nelle loro strategie di approvvigionamento. La necessità di garantire una fornitura di energia affidabile e stabile, unita all'evoluzione del quadro normativo, sta spingendo verso soluzioni più innovative e integrate. Il futuro del mercato PPA dipenderà dalla capacità degli operatori di adattarsi a queste nuove esigenze e di offrire soluzioni che siano non solo ecologicamente sostenibili, ma anche economicamente competitive e in grado di garantire la sicurezza energetica.

