Valutare l'effettivo impatto dell'espansione dell'Intelligenza Artificiale (IA) sul mercato del lavoro si rivela complesso. Molte aziende tendono ad attribuire a questo fattore problematiche aziendali di varia natura, inclusi i tagli al personale. Tuttavia, secondo dati recenti, su circa 80.000 specialisti licenziati nell'ultimo trimestre, oltre 37.000 avrebbero perso il lavoro proprio a causa dell'IA.
Queste statistiche provengono da RationalFX, una società di outsourcing che raccoglie dati da fonti aperte, come riportato da Nikkei Asian Review. Nel primo trimestre, il settore tecnologico globale ha subito la perdita di 78.557 posti di lavoro, con gli Stati Uniti che rappresentano il 76,7% di tutti i licenziamenti. L'influenza dell'Intelligenza Artificiale, o di forme più semplici di automazione, è indicata come la causa del licenziamento di 37.638 persone, ovvero poco meno della metà del totale.
Le opinioni degli esperti del settore sull'effettivo impatto dell'IA divergono notevolmente. I dirigenti di Cognizant, ad esempio, ritengono che sia necessario almeno un anno per comprendere appieno le implicazioni dell'IA sul mercato del lavoro. In alcuni casi, i datori di lavoro riducono il personale basandosi sulle proprie aspettative di aumento della produttività grazie all'implementazione dell'IA, piuttosto che su dati concreti di miglioramento. L'IA, quindi, rischia di diventare un comodo capro espiatorio: quando si rende necessario licenziare il personale per diverse ragioni, è più semplice attribuire la colpa all'IA. Secondo Cognizant, l'effetto reale dell'introduzione dell'IA si manifesterà tra sei, nove mesi o anche un anno. Molte aziende dovranno affrontare una trasformazione complessa a causa dell'integrazione dell'IA.
Nel settore dell'outsourcing, la sostituzione di specialisti umani con agenti basati sull'IA è una tendenza in crescita. Per questo motivo, aziende come Cognizant si stanno concentrando sull'adattamento dei modelli di IA ai processi aziendali dei clienti. Nel campo della scrittura di codice, le aspettative dei clienti sono cambiate radicalmente con l'avvento dell'IA generativa, che promette una maggiore produttività. La comparsa di agenti come OpenClaw non significa che i clienti aziendali siano pronti a utilizzarli immediatamente senza modifiche, necessarie per garantire i livelli di sicurezza e affidabilità richiesti. Cognizant offre ai propri clienti una soluzione proprietaria per la creazione di agenti IA personalizzati. Questi servizi di consulenza sono spesso indispensabili. Cognizant utilizza per oltre il 70% specialisti con sede in India. All'interno dell'azienda, l'implementazione dell'IA è vista come un modo per aumentare l'efficienza del personale, piuttosto che per ridurne il numero. In un'epoca di rapido sviluppo dell'IA, è fondamentale assumere neolaureati, che possono essere formati come specialisti qualificati più rapidamente e a costi inferiori rispetto all'assunzione di candidati con esperienza.

