Il gruppo Atos ha annunciato il completamento della vendita della sua divisione Bull, specializzata in sistemi di calcolo avanzato, alla Francia per un importo di 404 milioni di euro, inclusi potenziali pagamenti aggiuntivi fino a 104 milioni di euro. L'acquirente unico è lo stato francese, determinato a espandere le proprie capacità sovrane nel campo dei supercomputer e dell'intelligenza artificiale.
L'accordo di vendita era stato inizialmente siglato il 31 luglio 2025, prevedendo l'acquisizione delle azioni da parte dello stato francese. Successivamente, la società zData è stata esclusa dalla transazione, e i pagamenti condizionati al raggiungimento di determinati obiettivi sono stati ridotti da 110 milioni di euro a 104 milioni di euro. Di conseguenza, anche il valore complessivo dell'asset venduto è diminuito da 410 milioni di euro a 404 milioni di euro.
La divisione di calcolo avanzato comprende i settori responsabili dell'HPC (High Performance Computing) e del calcolo quantistico, nonché il business computing e l'IA (Intelligenza Artificiale). Nel corso dell'anno fiscale 2025, Bull ha generato un fatturato di circa 0,7 miliardi di euro, precedentemente operando come parte del brand Eviden all'interno del gruppo Atos. A seguito della cessione, Eviden si concentrerà sui prodotti relativi alla cybersecurity, ai sistemi critici e alle tecnologie di Vision AI (Intelligenza Artificiale applicata alla visione artificiale). Il fatturato rettificato di Eviden, escludendo Bull, si è attestato a circa 0,3 miliardi di euro nel 2025.
La vendita di Bull alla Francia rappresenta un passo significativo nella strategia di Atos Group, che mira a focalizzare il proprio business sui mercati principali. Ottimizzando il proprio portafoglio, l'azienda intende rafforzare la propria presenza nei segmenti relativi alla cybersecurity, ai sistemi critici e ai servizi digitali, aree in cui intravede un notevole potenziale di crescita futura. Si prevede che la transizione verso il nuovo proprietario sarà fluida e trasparente, senza impatti negativi per i clienti e i dipendenti di Bull.
Nel gennaio 2025, Atos, alle prese con diverse difficoltà finanziarie, aveva ufficialmente rilanciato il marchio Bull, posizionandolo come leader globale nei sistemi HPC, IA e quantistici. Bull sviluppa, implementa e fornisce manutenzione per hardware e software, inclusi i supercomputer. L'azienda si autodefinisce l'unico player europeo in grado di progettare, produrre e implementare soluzioni di questa portata, supportata da un team di ricercatori e ingegneri, capacità produttive e altro ancora. Bull afferma di consentire a paesi e industrie di controllare pienamente le proprie capacità di IA e i propri dati.
Precedentemente, era stato riportato che Atos stava subendo perdite di fatturato in tutte le aree di business, e il futuro dell'azienda appariva sempre più incerto. Per questo motivo, aveva concluso un accordo con lo stato francese, cedendo a quest'ultimo le "golden share" di Bull SA. Dopo numerosi tentativi di salvare l'azienda, frequenti cambi di direzione e persino voci di una possibile nazionalizzazione da parte della Francia, nell'estate del 2025 è emersa la notizia che le autorità francesi avevano avanzato un'offerta per l'acquisto della divisione Advanced Computing all'interno del gruppo Atos.
La Francia attribuisce grande importanza al raggiungimento della sovranità digitale, soprattutto nei confronti degli Stati Uniti. A tal proposito, alla fine del 2025 era stato annunciato che Airbus avrebbe trasferito i carichi di lavoro critici in un cloud europeo sovrano, e a gennaio era emerso che il paese avrebbe sostituito Zoom e Teams con la piattaforma di videochat sovrana Visio per i propri dipendenti pubblici. Questa operazione con Bull si inserisce in un quadro più ampio di iniziative volte a garantire l'indipendenza tecnologica francese e europea.

