Il sipario è calato sulle qualificazioni per i Mondiali 2026, con Congo e Iraq che si sono aggiunte alle 46 nazionali già qualificate per la fase finale in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico. Le due nazionali hanno staccato il pass rispettivamente contro Giamaica e Bolivia, in due partite al cardiopalma che hanno tenuto con il fiato sospeso milioni di appassionati in tutto il mondo. Con il quadro delle 48 partecipanti ormai completo, cresce l'attesa per il sorteggio dei gironi e per l'inizio della competizione iridata.
Il Congo ha ottenuto una storica qualificazione, la seconda della sua storia, battendo la Giamaica per 1-0 ai tempi supplementari. Decisivo il gol di Tuanzebe al 100', che ha regalato ai suoi la possibilità di sognare un'avventura mondiale che mancava dal 1974, quando la nazionale africana partecipò alla competizione con il nome di Zaire. La partita, disputata a Guadalajara, è stata combattuta e ricca di emozioni, con la Giamaica che ha venduto cara la pelle, sfiorando più volte il gol qualificazione. Il Congo si è dimostrato più cinico e determinato, portando a casa un successo che vale un'intera nazione.
L'Iraq, invece, ha superato la Bolivia per 2-1 in una partita giocata a Monterrey. I gol di Al Hamadi e Hussein hanno permesso alla nazionale irachena di tornare a disputare un Mondiale dopo ben 40 anni di assenza. L'ultima partecipazione risaliva al 1986, proprio in Messico, un segno del destino per una squadra che ha saputo superare mille difficoltà per raggiungere questo traguardo. La Bolivia ha provato a reagire, trovando il momentaneo pareggio con Paniagua, ma la maggiore qualità e determinazione dell'Iraq hanno fatto la differenza.
La qualificazione di Congo e Iraq rappresenta un momento di grande gioia e orgoglio per i due paesi, che si preparano a vivere un'estate di passione e di emozioni. Per il Congo, inserito nel gruppo K con Portogallo, Colombia e Uzbekistan, l'esordio avverrà il 17 giugno contro i lusitani di Cristiano Ronaldo, in una sfida che si preannuncia spettacolare. L'Iraq, invece, è stato sorteggiato nel gruppo I con Francia, Norvegia e Senegal, e farà il suo debutto nella notte tra il 16 e il 17 giugno contro la Norvegia di Haaland. Due sfide affascinanti che metteranno alla prova le ambizioni delle due nazionali.
Con la qualificazione di tutte le 48 squadre, i Mondiali 2026 si preannunciano come un'edizione storica, ricca di novità e di spettacolo. L'allargamento a 48 partecipanti rappresenta un'opportunità per tante nazionali emergenti di mettersi in mostra e di competere con le grandi potenze del calcio mondiale. Canada, Stati Uniti e Messico sono pronti ad accogliere tifosi e appassionati da ogni angolo del globo, per un evento che si preannuncia indimenticabile. L'attesa è febbrile, i pronostici si sprecano, ma una cosa è certa: i Mondiali 2026 saranno un'occasione unica per celebrare la bellezza e la passione per il calcio.

