Il SoftBank Group (SBG) si pone alla guida di un ambizioso progetto di investimento, con l'obiettivo di destinare 33,3 miliardi di dollari alla costruzione di una centrale elettrica a gas negli Stati Uniti. Questa infrastruttura energetica è specificamente progettata per supportare la crescente domanda di energia proveniente dall'infrastruttura di Intelligenza Artificiale (IA). Questa iniziativa rappresenta uno dei tre progetti chiave avviati nell'ambito di un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e il Giappone.
Oltre a SoftBank, il consorzio di investitori include nomi di spicco come Toshiba, Hitachi, Mitsubishi Electric, Panasonic, Murata Manufacturing, TDK, Mizuho Bank e Goldman Sachs, evidenziando un forte impegno congiunto nel settore dell'energia e dell'IA. Secondo quanto riportato dai media americani e giapponesi, il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese (METI) ha recentemente annunciato l'approvazione della prima tranche di investimenti, parte di un piano più ampio che prevede finanziamenti per progetti negli Stati Uniti per un valore complessivo di 550 miliardi di dollari. Questa approvazione è avvenuta nel quadro dei negoziati in corso tra i due paesi in materia di tariffe commerciali. È interessante notare come SoftBank sia diventata un importante investitore in OpenAI, la società che sta sviluppando i campus di IA ЦОД Stargate. In una mossa strategica, OpenAI ha a sua volta investito in SB Energy, una filiale di SoftBank.
Il fulcro di questo progetto è la costruzione di una centrale elettrica a gas naturale di dimensioni considerevoli, con una capacità di 9,2 GW, situata in Ohio. Una volta completata, questa centrale sarà la più grande del suo genere negli Stati Uniti, superando di nove volte la capacità di qualsiasi altra centrale elettrica a gas naturale attualmente operativa nel paese. L'impianto sarà integrato nel sistema energetico di PJM Interconnection, che serve circa il 20% della popolazione statunitense. Il progetto ha colto di sorpresa la stessa PJM, che tuttavia ha accolto favorevolmente l'iniziativa, data la crescente necessità di capacità per alimentare i data center di IA.
Un alto dirigente di una delle aziende coinvolte nel progetto ha dichiarato che l'ammontare preciso degli investimenti è ancora in fase di definizione. Tuttavia, i partner sperano che il progetto possa essere sfruttato per espandere i canali di vendita dei prodotti giapponesi, in un contesto di crescente investimento degli Stati Uniti nel settore dei data center. Parallelamente, nell'ambito del piano generale di investimenti giapponesi, è prevista la costruzione di un impianto per la produzione di diamanti artificiali in Georgia, con un investimento di 600 milioni di dollari, e di un'infrastruttura per l'esportazione di petrolio greggio nel Golfo del Messico, del valore di 2,1 miliardi di dollari.
I data center stanno ricorrendo sempre più spesso a turbine a gas, una soluzione che solleva preoccupazioni ambientali. Le alternative, tuttavia, non sono sempre migliori. Negli Stati Uniti, il Dipartimento dell'Energia (DoE) sta promuovendo i cosiddetti "campus atomici", caratterizzati da requisiti di sicurezza nucleare meno stringenti, al fine di alimentare i data center di IA. Questa tendenza solleva interrogativi importanti sulle implicazioni ambientali e sulla sicurezza delle soluzioni energetiche adottate per sostenere la crescita dell'Intelligenza Artificiale. L'aumento esponenziale della domanda energetica da parte dei data center, alimentata dall'espansione dell'IA, sta portando a un ripensamento delle strategie energetiche globali. La scelta di SoftBank di investire in una centrale a gas, sebbene possa garantire un approvvigionamento energetico stabile e su larga scala, pone interrogativi sulla sostenibilità ambientale a lungo termine. L'utilizzo di gas naturale, seppur meno inquinante rispetto ad altre fonti fossili come il carbone, contribuisce comunque alle emissioni di gas serra, accentuando il problema del cambiamento climatico. Pertanto, diventa fondamentale valutare attentamente le alternative energetiche e promuovere lo sviluppo di soluzioni più pulite e sostenibili per alimentare l'infrastruttura digitale del futuro. La transizione verso fonti rinnovabili, come l'energia solare ed eolica, e lo sviluppo di tecnologie di stoccaggio dell'energia, come le batterie di nuova generazione, rappresentano passi fondamentali per ridurre l'impatto ambientale dei data center e garantire un futuro energetico più sostenibile. Inoltre, è importante promuovere l'efficienza energetica nei data center stessi, attraverso l'adozione di tecnologie e pratiche innovative che consentano di ridurre il consumo di energia senza compromettere le prestazioni.

