Apple dice addio al Mac Pro: Fine di un'era per i professionisti?

Dopo 20 anni, Apple interrompe la produzione del Mac Pro, puntando su Mac Studio e nuove soluzioni. Analizziamo le ragioni di questa scelta e le alternative disponibili

Apple dice addio al Mac Pro: Fine di un'era per i professionisti?

La notizia è ufficiale: Apple ha definitivamente interrotto la produzione del Mac Pro, segnando la fine di un'era per la workstation desktop di fascia alta. La decisione, confermata dalla stessa Apple, era nell'aria da tempo, considerando che l'ultimo aggiornamento significativo risale al 2019, con una successiva revisione nel 2023 incentrata sull'integrazione del chip Apple Silicon M2 Ultra. Il Mac Pro è stato rimosso dal sito ufficiale, confermando la sua uscita di scena.

Il Mac Pro, nato circa vent'anni fa, si era posizionato come una macchina potente e modulare, ideale per professionisti che necessitavano di elevate capacità di elaborazione e flessibilità di espansione. Tuttavia, il suo elevato prezzo di partenza, pari a 8.499 euro, ha sempre rappresentato un ostacolo per molti utenti. Già nel 2013, Apple aveva tentato di innovare con un design cilindrico, rivelatosi però poco efficiente in termini di dissipazione del calore. Questa versione, pur silenziosa, presentava limitazioni nell'espandibilità, con componenti montati attorno a un nucleo centrale raffreddato da una singola ventola e l'assenza di slot di espansione PCIe, sostituiti da porte Thunderbolt 2, precludendo l'aggiunta di schede grafiche più performanti o altri componenti.

La versione del 2019, pur tornando a un formato più tradizionale con otto slot PCIe, non è riuscita a rilanciare le sorti del Mac Pro. L'avvento del Mac Studio, con prestazioni comparabili e un prezzo più accessibile, ha reso la decisione di abbandonare il Mac Pro quasi inevitabile. Il Mac Studio, infatti, offre funzionalità simili, pur rinunciando agli slot PCIe, a un costo inferiore.

Attualmente, l'alternativa principale al Mac Pro è rappresentata dal Mac Studio con chip M3 Ultra, disponibile a partire da 4.899 € (o 2.349 € con chip M4 Max). Questo dispositivo compatto, progettato per un utilizzo professionale, integra fino a 32 core CPU e 80 core GPU, con la possibilità di configurare fino a 256 GB di memoria unificata e 16 TB di spazio di archiviazione. Inoltre, è previsto un aggiornamento entro la fine dell'anno con il nuovo chip M5 Ultra, che promette ulteriori miglioramenti prestazionali.

Oltre al Mac Studio, Apple offre altre alternative desktop come l'iMac con chip M4 e il Mac Mini con chip M4 e M4 Pro. Per chi preferisce la mobilità, sono disponibili i MacBook Pro, i MacBook Air e il più economico MacBook Neo, recentemente introdotto sul mercato.

La decisione di Apple di abbandonare il Mac Pro riflette un cambiamento nella strategia dell'azienda, che punta sempre più su soluzioni integrate e ottimizzate per i propri chip Silicon. Sebbene la modularità e l'espandibilità del Mac Pro fossero apprezzate da una nicchia di professionisti, la maggior parte degli utenti può trovare valide alternative nei prodotti Apple di ultima generazione, che offrono prestazioni elevate, consumi ridotti e un ecosistema software perfettamente integrato.

Pubblicato Venerdì, 27 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 27 Marzo 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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