AST SpaceMobile accelera la rivoluzione globale: in orbita i satelliti BlueBird 8, 9 e 10

Il successo del lancio con SpaceX segna una svolta per il 5G satellitare diretto su smartphone senza hardware aggiuntivo

AST SpaceMobile accelera la rivoluzione globale: in orbita i satelliti BlueBird 8, 9 e 10

L'era della connettività spaziale ha raggiunto una nuova, straordinaria pietra miliare con il successo della missione condotta da AST SpaceMobile, che ha visto il posizionamento orbitale dei satelliti BlueBird 8, 9 e 10. Questo evento, avvenuto il 17 giugno 2026, non rappresenta solo un incremento numerico della costellazione esistente, ma segna il primo lancio di gruppo per l'azienda texana, accelerando drasticamente i tempi di implementazione di una rete cellulare basata interamente sullo spazio. Il vettore Falcon 9 di SpaceX è decollato con precisione chirurgica dalla piattaforma SLC-40 presso la Cape Canaveral Space Force Station, in Florida, illuminando il cielo alle 02:39 ora locale. Dopo pochi minuti dal distacco, la conferma del rilascio dei tre apparati nell'orbita terrestre bassa ha confermato che la tecnologia di AST SpaceMobile è pronta per la distribuzione di massa.

A differenza dei precedenti lanci, dove ogni singola unità veniva trasportata singolarmente a causa delle imponenti dimensioni, questa missione tripla dimostra una maturazione logistica e ingegneristica senza precedenti. I satelliti BlueBird 8, 9 e 10 appartengono alla nuova generazione di hardware dell'azienda e sono dotati delle più grandi antenne commerciali mai dispiegate nell'orbita bassa terrestre. Questi array di antenne a fase, con una superficie di circa 223 metri quadrati, sono progettati per captare i segnali estremamente deboli provenienti dai comuni smartphone 4G e 5G presenti nelle tasche di miliardi di persone, eliminando la necessità di telefoni satellitari ingombranti o antenne esterne fisse.

Dal punto di vista tecnico, il salto prestazionale è impressionante. Grazie all'integrazione del nuovo chip ASIC AST5000, una componente progettata su misura con una larghezza di banda di elaborazione fino a 10 GHz, i nuovi satelliti possono gestire una capacità di dati enormemente superiore rispetto ai modelli precedenti. Se i primi test della serie BlueBird Block 1 avevano registrato velocità di download vicine ai 100 Mbps, la nuova generazione punta a raddoppiare questi valori, raggiungendo picchi di 200 Mbps. Questo permetterà non solo chiamate vocali cristalline e messaggistica istantanea nelle zone più remote del pianeta, ma anche lo streaming video in alta definizione e la navigazione a banda larga in aree precedentemente considerate zone morte.

Il successo di questa missione rappresenta anche una fondamentale riscossa per AST SpaceMobile dopo l'incidente occorso al satellite BlueBird 7. Quel lancio, tentato tramite il razzo New Glenn di Blue Origin, si era concluso con un inserimento in un'orbita troppo bassa, che aveva portato al rientro atmosferico prematuro e alla distruzione del dispositivo. Il ritorno all'operatività con SpaceX e il successo dei modelli 8, 9 e 10 ristabiliscono la fiducia degli investitori e dei partner commerciali. Attualmente, l'azienda ha già siglato accordi strategici con i principali operatori di telecomunicazioni globali, tra cui colossi come AT&T, Vodafone, Rakuten e Orange, che mirano a servire una base potenziale di oltre 3 miliardi di utenti in tutto il mondo.

Tuttavia, l'espansione della costellazione BlueBird non è priva di controversie. La vastità delle antenne, necessaria per garantire il collegamento con i dispositivi mobili, rende questi satelliti tra gli oggetti più luminosi nel cielo notturno. La comunità astronomica internazionale ha sollevato forti preoccupazioni, definendo queste strutture come dei veri e propri ostacoli per l'osservazione scientifica dell'universo. Sebbene AST SpaceMobile stia lavorando su materiali antiriflesso e strategie di orientamento per mitigare l'impatto visivo, il riflesso della luce solare sulle superfici di 223 metri quadrati continua a rappresentare una sfida per la convivenza tra progresso tecnologico e ricerca astronomica. Nonostante queste criticità, la marcia dell'azienda prosegue: con i satelliti fino alla numerazione 37 già in fase di produzione avanzata, l'obiettivo di coprire ogni angolo del globo con un segnale cellulare spaziale è ormai prossimo a diventare realtà quotidiana.

Pubblicato Giovedì, 18 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 18 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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