Dreame Technology dice addio alle supercar elettriche: la fine del progetto Starry Sky

Tra prototipi telecomandati e indagini governative, il gigante dei robot domestici rinuncia alla sfida nell'automotive per rifocalizzarsi sul core business

Dreame Technology dice addio alle supercar elettriche: la fine del progetto Starry Sky

Il panorama tecnologico globale ha assistito a una brusca inversione di marcia da parte di Dreame Technology, l'azienda cinese salita alla ribalta mondiale per i suoi innovativi robot aspirapolvere. Dopo anni di speculazioni e la presentazione di prototipi che sembravano usciti da un film di fantascienza, il colosso di Suzhou ha ufficialmente decretato la chiusura del progetto Starry Sky. Questa iniziativa, che mirava a proiettare l'azienda nel competitivo mercato delle auto elettriche ad alte prestazioni, si è scontrata con una realtà fatta di difficoltà tecniche, ridimensionamenti drastici del personale e, non ultimo, un attento scrutinio da parte delle autorità di regolamentazione della Cina. La decisione segna il tramonto di un'ambizione che aveva catturato l'attenzione dei media internazionali durante le fiere più prestigiose del settore, lasciando dietro di sé una scia di dubbi sulla reale fattibilità dei progetti presentati negli ultimi mesi.

Solamente pochi mesi fa, in occasione del CES 2026 a Las Vegas, Dreame Technology aveva stupito il pubblico e la critica con la Nebula Next 01 Jet Edition, una supercar elettrica dotata, secondo le dichiarazioni ufficiali, di un sistema di propulsione a reazione. Le promesse erano a dir poco strabilianti: un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di un secondo e l'integrazione di batterie allo stato solido di ultima generazione. Tuttavia, dietro le luci scintillanti degli stand e la roboante copertura mediatica, la realtà sembrava essere ben diversa. Fonti vicine all'azienda e testimonianze raccolte da CarNewsChina hanno rivelato che il prototipo esposto era poco più di un guscio scenografico. Costruito da un appaltatore specializzato di Shanghai per una cifra vicina ai centomila dollari, il veicolo non era in grado di muoversi autonomamente se non tramite un telecomando a bassa velocità. Gli iconici ugelli a reazione, che avrebbero dovuto garantire prestazioni da record, erano puramente estetici, pensati per creare un effetto visivo d'impatto e attirare investitori piuttosto che per scendere in pista.

Il crollo del progetto Starry Sky ha avuto ripercussioni immediate sulla forza lavoro dell'azienda. Al culmine della sua espansione, la divisione automobilistica di Dreame Technology contava quasi 1000 dipendenti, molti dei quali erano ingegneri di alto livello sottratti ai giganti dell'automotive tradizionale con promesse di stipendi faraonici e carriere fulminanti. Tuttavia, a partire da maggio 2026, è iniziato un drastico processo di ridimensionamento. Oggi, di quel team d'élite rimangono solo poche decine di specialisti, principalmente figure amministrative incaricate di gestire lo smantellamento delle attività operative. La fuga di talenti e i licenziamenti di massa hanno evidenziato come la strategia di crescita aggressiva di Dreame fosse basata su fondamenta fragili, più orientate alla raccolta di capitali che alla ricerca e sviluppo reale di una piattaforma automobilistica competitiva.

A peggiorare la situazione sono intervenute le autorità governative. In Cina, il settore dei veicoli a nuova energia (NEV) è stato storicamente sostenuto da generosi sussidi statali e sovvenzioni alla ricerca. Le indagini avviate nel corso del 2026 hanno sollevato pesanti sospetti sull'uso improprio di questi fondi da parte di Dreame Technology. Le verifiche burocratiche mirano a stabilire se i capitali destinati all'innovazione tecnologica siano stati effettivamente impiegati per lo sviluppo dei veicoli o se siano stati dirottati per coprire altre falle di bilancio o per sostenere una campagna di marketing aggressiva volta a gonfiare la valutazione aziendale. Questo scrutinio fiscale ha rappresentato il colpo di grazia per la divisione Starry Sky, costringendo il management a un drastico ritorno all'ordine per evitare ripercussioni legali ancora più gravi che avrebbero potuto compromettere l'intera stabilità del gruppo.

Il CEO dell'azienda, Yu Hao, ha recentemente impartito direttive chiare: Dreame Technology deve tornare a concentrarsi su ciò che sa fare meglio. Il futuro immediato della compagnia sarà focalizzato sul potenziamento della linea di robot aspirapolvere, sui tosaerba automatici e sulla nuova serie di robot antropomorfi Magic Atom. Inoltre, l'azienda continuerà a investire nel settore del trasporto leggero a due ruote, dove gode già di una solida base di mercato. Questa ritirata strategica non deve però essere interpretata come un segnale di resa definitiva; Yu Hao ha infatti confermato che l'obiettivo finale rimane lo sbarco in borsa tramite una IPO, che ora verrà perseguita con un profilo aziendale più solido, razionalizzato e concentrato sulla robotica di consumo, settore in cui Dreame mantiene una leadership tecnologica indiscussa.

In conclusione, l'avventura di Dreame Technology nel mondo delle supercar elettriche rimarrà un caso studio emblematico delle sfide che le aziende tecnologiche devono affrontare quando tentano di diversificare in settori complessi come quello dell'auto. Sebbene la visione di una vettura a reazione abbia affascinato il mondo nel aprile 2026, la necessità di concretezza industriale ha prevalso sui sogni di gloria. Il mercato ora attende di vedere come il marchio saprà riconquistare la fiducia dei consumatori e degli investitori, puntando su prodotti che, sebbene meno spettacolari di una supercar, rappresentano la vera anima tecnologica e commerciale dell'azienda di Suzhou.

Pubblicato Martedì, 25 Agosto 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 25 Agosto 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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