La Cina sta accelerando l'integrazione di robot umanoidi nel cuore del suo sistema economico, inaugurando delle vere e proprie "scuole" dedicate al loro apprendimento. In tutto il paese stanno nascendo centri di addestramento robotico con l'obiettivo di trasformare tecnologie promettenti in prodotti commercialmente validi, pronti a svolgere compiti pratici in fabbriche e magazzini. Questa iniziativa segue la dimostrazione delle capacità della robotica cinese avvenuta durante il galà per la Festa di Primavera a febbraio.
Nelle province di Anhui, Zhejiang e Shandong, si stanno aprendo centri di formazione dove i robot umanoidi imparano le basi delle attività lavorative. Ad esempio, in un centro nella provincia di Shandong, decine di robot si stanno già esercitando a trasportare vassoi, piegare vestiti e prelevare bottiglie d'acqua dagli scaffali. L'addestramento di questi robot richiede dati molto più complessi rispetto all'addestramento dei tradizionali modelli di intelligenza artificiale. Le informazioni necessarie non possono essere semplicemente scaricate da internet; devono essere generate attraverso l'interazione fisica diretta con le macchine, raccogliendo dati relativi al movimento delle articolazioni, alla velocità, alla rotazione, alla percezione visiva, al tatto, alla pressione e alla forza esercitata.
Per affrontare questa sfida, la Cina ha creato oltre 40 centri statali di raccolta dati entro la fine dello scorso anno, 24 dei quali sono già operativi. Questi centri sono enormi spazi dove decine di robot lavorano fianco a fianco con operatori umani. Gli operatori eseguono ripetutamente semplici azioni, consentendo alle macchine di generare e registrare informazioni dettagliate sui principali processi fisici. Un esempio è il centro creato dalla società Leju a Shijiazhuang con il sostegno del governo. Su una superficie di circa 930 metri quadrati, sono state ricreate una linea di assemblaggio di una fabbrica automobilistica, elementi di una casa intelligente e interni di una struttura per la cura degli anziani, dove vengono realizzati 16 programmi di formazione. In alcuni casi, i robot, dotati di sistemi di realtà virtuale e acquisizione del movimento, eseguono compiti di smistamento materiali, imballaggio prodotti e restituzione di scatole vuote.
Questo centro genera circa 6 milioni di record di dati all'anno, il numero più alto in Cina. I robot che hanno completato la formazione qui hanno imparato più di 20 funzioni, con un tasso di successo dichiarato del 95% nel completamento delle attività. In un altro centro, situato nella provincia di Hubei, circa un centinaio di robot generano dati ripetendo centinaia di volte azioni come piegare e stirare vestiti o pulire tavoli. Secondo Li Chao, direttore tecnico e co-fondatore di Deep Robotics, il progresso in questo campo è possibile solo addestrando i robot in condizioni reali. Sottolinea che, grazie alle politiche governative che incentivano l'implementazione dei robot, le aziende possono testare i loro sviluppi e trovare nuove aree di applicazione, suscitando l'invidia dei colleghi stranieri.
La creazione di centri di formazione ha già iniziato a produrre risultati finanziari tangibili: ad esempio, tre centri di raccolta dati nelle province di Jiangxi, Guangxi e Sichuan hanno assicurato alla società UBTECH Robotics vendite di robot umanoidi per un valore di 566 milioni di yuan. Si prevede che le prime implementazioni su larga scala di tali macchine avverranno nel settore manifatturiero, ad esempio nelle fabbriche automobilistiche, e nella logistica, dove prevalgono compiti semplici e ripetitivi. Questo approccio strategico della Cina nel campo della robotica sottolinea l'importanza di unire ricerca, sviluppo e applicazione pratica per guidare l'innovazione e la crescita economica. L'attenzione all'addestramento e alla raccolta dati, combinata con il sostegno governativo, posiziona il paese come leader nell'integrazione dei robot umanoidi nel mondo del lavoro.

