La Cina sta valutando di utilizzare un'arma economica inaspettata nella sua competizione con gli Stati Uniti: limitare l'esportazione di attrezzature per la produzione di pannelli solari. Secondo fonti di Reuters, funzionari cinesi hanno avviato consultazioni con i principali fornitori di queste tecnologie, che rappresentano circa l'80% del mercato globale, per valutare l'impatto di potenziali restrizioni sull'export verso gli USA.
Questa mossa strategica potrebbe avere conseguenze significative per le ambizioni energetiche americane, in particolare per aziende come Tesla di Elon Musk, che punta a realizzare una massiccia produzione di energia solare negli Stati Uniti. Musk, infatti, sta cercando di acquisire in Cina non solo le attrezzature necessarie, ma anche competenze specialistiche per avviare la produzione su larga scala di pannelli solari in America. L'obiettivo di Tesla è ambizioso: installare circa 100 GW di capacità di generazione solare negli USA entro il 2028.
Le restrizioni all'export non danneggerebbero solamente Tesla. Anche altri colossi tecnologici come Google e Amazon (AWS), impegnati nello sviluppo di infrastrutture di calcolo terrestri, dipendono in larga misura dai pannelli solari. Un blocco delle forniture cinesi potrebbe quindi rallentare la crescita di questi settori chiave dell'economia americana.
La decisione cinese è complessa. Da un lato, le aziende cinesi produttrici di pannelli solari temono la concorrenza di una potenziale industria americana indipendente. Dall'altro, i produttori di attrezzature per la fabbricazione di pannelli potrebbero beneficiare dalla localizzazione della produzione negli USA, vendendo le loro tecnologie alle aziende americane. Limitare l'export di queste attrezzature, quindi, potrebbe danneggiare anche gli stessi fornitori cinesi.
Questa non è la prima volta che la Cina considera restrizioni all'export nel settore solare. Già nel 2023 erano state valutate misure simili, poi posticipate. La Cina detiene un vantaggio tecnologico nella produzione di pannelli solari ad alta efficienza, capaci di convertire una maggiore quantità di luce solare in energia elettrica. Questo primato tecnologico rende gli USA particolarmente vulnerabili a eventuali restrizioni cinesi.
La questione potrebbe diventare un tema centrale nel prossimo incontro tra Xi Jinping e Donald Trump a Pechino. La Cina potrebbe utilizzare la minaccia di limitare l'export di attrezzature per pannelli solari come leva negoziale per ottenere concessioni dagli Stati Uniti su altre questioni commerciali e geopolitiche. Resta da vedere se e come la Cina deciderà di utilizzare questa carta, e quali saranno le conseguenze per il futuro dell'industria solare americana e globale.

