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Neuralink integra l'intelligenza artificiale Grok nell'interfaccia cerebrale N1

Lo studio clinico VOICE permette a pazienti con gravi disabilità di gestire un iPhone e comunicare tramite sintesi vocale decodificando l'intenzione di parlare.

Neuralink integra l'intelligenza artificiale Grok nell'interfaccia cerebrale N1
Immagine generata con intelligenza artificiale Foto: Infogioco.it

Neuralink ha presentato le nuove potenzialità dell'interfaccia neurale N1, che hanno permesso a un utente con gravi disturbi del linguaggio di gestire l'agente di intelligenza artificiale Grok, effettuare chiamate telefoniche e scrivere testi su un iPhone tramite il pensiero. Precedentemente, queste operazioni richiedevano sforzi fisici o azioni specifiche che non tutti i pazienti erano in grado di compiere. Ora, il sistema è in grado di attivarsi con il comando mentale "Hey Neuralink".

Questi sviluppi rientrano nello studio clinico VOICE, un progetto focalizzato sul ripristino delle capacità comunicative in persone colpite da patologie che impediscono la parola. Durante una dimostrazione, un partecipante ha utilizzato l'impianto per interagire con l'ambiente circostante senza ricorrere alla voce o a tastiere fisiche. Le nuove funzionalità sono state messe a punto durante una sessione intensiva di ingegneria durata 72 ore, svoltasi direttamente presso l'abitazione di uno dei soggetti coinvolti nella sperimentazione.

Una delle innovazioni principali riguarda l'integrazione con Grok, l'intelligenza artificiale sviluppata da xAI. L'utente può avviare l'assistente pronunciando mentalmente una frase di attivazione, per poi formulare il compito da eseguire. Il software riconosce l'attività neuronale legata al tentativo di articolare le parole e trasmette il comando all'intelligenza artificiale, che esegue le operazioni richieste sul computer in modo autonomo.

Il sistema ha introdotto anche il rilevamento automatico dell'attività vocale. Nelle versioni precedenti, il partecipante doveva premere un pulsante fisico o virtuale per iniziare e terminare la registrazione dei segnali cerebrali da decodificare. Il nuovo algoritmo, invece, identifica autonomamente il momento in cui la persona intende parlare, attivando o interrompendo l'elaborazione dei dati e semplificando l'esperienza d'uso complessiva.

Sul fronte della connettività quotidiana, l'applicazione Bloom è stata aggiornata per trasmettere il parlato sintetizzato direttamente nel flusso audio del microfono di un dispositivo Apple durante una conversazione telefonica. In questo modo, l'interlocutore sente una voce generata dal computer basata sui segnali neurali dell'utente. Durante i test, un partecipante è riuscito a telefonare alla propria moglie e a comunicare con lei in tempo reale.

Oltre a queste funzioni, gli ingegneri hanno implementato la possibilità di inserire testo nelle applicazioni iOS tramite segnali cerebrali, velocizzato la correzione degli errori di riconoscimento e aggiunto l'interfaccia vocale direttamente dalla schermata di blocco. Per facilitare la calibrazione, il sistema offre ora una visualizzazione in tempo reale dell'attività cerebrale, mostrando l'intensità e la distribuzione dei segnali per aiutare l'utente a individuare i comandi mentali più efficaci.

Nonostante i progressi, l'azienda sottolinea che queste funzioni sono attualmente in fase sperimentale e non costituiscono ancora un prodotto commerciale pronto per il mercato. Non sono stati ancora pubblicati dati quantitativi sulla precisione del riconoscimento o sui tempi di latenza delle nuove funzioni. Lo studio VOICE si rivolge a persone con gravi menomazioni derivanti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), lesioni del midollo spinale o ictus. L'impianto N1 non legge il pensiero arbitrario, ma decodifica l'attività elettrica dei neuroni associata all'intenzione di parlare. Al momento, il dispositivo non ha ancora ricevuto l'autorizzazione dalla FDA per l'uso commerciale.

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo

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Anna Sulac

Anna Sulac

Responsabile editoriale di Infogioco, cura le sezioni Tecnologia, Videogiochi, Mondo e Attualità. Anna è una redattrice dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.

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Pubblicato il 1 novembre 2026, 10:22 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.

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