Samsung testa batterie al silicio-carbonio: svolta per l'autonomia degli smartphone

Il colosso coreano valuta nuove tecnologie per superare i limiti delle batterie agli ioni di litio e competere con i produttori cinesi

Samsung testa batterie al silicio-carbonio: svolta per l'autonomia degli smartphone

Samsung sta esplorando nuove frontiere nel campo delle batterie per smartphone, concentrandosi sulla tecnologia al silicio-carbonio. A differenza di alcuni produttori cinesi, Samsung finora non ha integrato questa tecnologia nei suoi prodotti di serie, ma i recenti test indicano un cambio di rotta. Secondo quanto riportato da Android Headlines, l'azienda coreana ha condotto dei test su una batteria da ben 20.000 mAh, prima di optare per soluzioni meno estreme.

Il vantaggio principale delle batterie al silicio-carbonio risiede nella loro maggiore densità energetica rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio. Ciò significa che, a parità di dimensioni, possono offrire una capacità superiore. Per fare un confronto, il OnePlus 15 utilizza una batteria al silicio-carbonio da 7300 mAh, mentre l'ultimo Samsung Galaxy S26 Ultra si ferma a 5000 mAh con una batteria agli ioni di litio. Questa differenza sostanziale ha spinto Samsung a investire nella ricerca e sviluppo di questa tecnologia.

L'esperienza negativa con le batterie esplosive del Galaxy Note 7 ha segnato profondamente Samsung, portando l'azienda ad adottare un approccio più cauto e scrupoloso. I primi test sulle batterie al silicio-carbonio risalgono alla fine dello scorso anno e riguardavano un prototipo a due celle: una principale da 12.000 mAh con uno spessore di 6,3 mm e una secondaria da 8000 mAh con uno spessore di 4 mm. Tuttavia, questa configurazione ha mostrato dei limiti, deteriorandosi dopo soli 960 cicli di ricarica, un valore comparabile a quello delle batterie agli ioni di litio (500-1000 cicli). Di conseguenza, Samsung ha deciso di sospendere i test su questa batteria ad alta capacità.

Attualmente, Samsung sta proseguendo i test su batterie al silicio-carbonio con capacità inferiori, precisamente da 12.000 mAh e 18.000 mAh. La prima è composta da celle da 6800 mAh e 5200 mAh, mentre la seconda include celle da 6699 mAh, 6000 mAh e 5257 mAh. Questi test mirano a trovare il giusto compromesso tra capacità, durata e sicurezza. L'adozione di batterie al silicio-carbonio potrebbe rappresentare una svolta significativa per l'autonomia degli smartphone Samsung, consentendo di competere più efficacemente con i produttori cinesi che già utilizzano questa tecnologia.

L'interesse di Samsung per le batterie al silicio-carbonio si inserisce in un contesto più ampio di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per l'accumulo di energia. L'azienda è consapevole che l'autonomia è uno dei fattori chiave nella scelta di uno smartphone e sta investendo risorse significative per migliorare le prestazioni delle batterie. Oltre al silicio-carbonio, Samsung sta esplorando altre soluzioni innovative, come le batterie a stato solido, che promettono una maggiore sicurezza e densità energetica. Resta da vedere quando e come queste nuove tecnologie si tradurranno in prodotti concreti, ma è chiaro che Samsung è determinata a rimanere all'avanguardia nel settore delle batterie per smartphone.

Pubblicato Martedì, 10 Marzo 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 10 Marzo 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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