Windows 11 introduce Cloud Rebuild: ripristino del sistema senza chiavetta USB
La nuova funzione inclusa nell'aggiornamento KB5127936 permette di reinstallare il sistema operativo e i driver scaricandoli direttamente dai server Microsoft anche se il PC non si avvia.
Microsoft ha introdotto una nuova funzionalità denominata Cloud Rebuild, progettata per semplificare drasticamente le procedure di ripristino di Windows 11. Disponibile inizialmente attraverso l'aggiornamento facoltativo KB5127936, questa opzione consente di reinstallare integralmente il sistema operativo senza la necessità di utilizzare supporti esterni come chiavette USB o immagini disco caricate localmente. Il sistema si occupa di scaricare la versione corretta di Windows e tutti i driver necessari per le periferiche del dispositivo direttamente tramite il servizio Windows Update.
La novità principale rispetto alla precedente funzione Cloud Download risiede nell'integrazione dei driver e nella capacità di operare indipendentemente dallo stato di integrità del sistema operativo installato. Cloud Rebuild è infatti in grado di procedere alla reinstallazione anche su macchine che non riescono a completare l'avvio. Per funzionare, il computer deve essere stabilmente collegato a una fonte di alimentazione e disporre di una connessione a internet, via cavo Ethernet o tramite Wi-Fi. Trattandosi di una reinstallazione completa che comporta la potenziale cancellazione dei dati, è raccomandata l'esecuzione di un backup dei file importanti prima di avviare la procedura.
Per gli utenti comuni, l'accesso alla funzione avviene attraverso il percorso Impostazioni, Sistema e Ripristino, selezionando poi l'opzione per ripristinare le impostazioni di fabbrica del PC. In caso di sistema operativo compromesso che impedisce l'accesso all'interfaccia principale, il computer entra automaticamente nell'ambiente di ripristino di Windows dopo alcuni tentativi di avvio falliti. Da questa interfaccia, denominata Windows Recovery Environment (WinRE), è possibile selezionare Risoluzione dei problemi e successivamente la voce Cloud Rebuild.
Lo strumento offre opzioni avanzate per la gestione dello spazio di archiviazione: prima di procedere, l'utente può scegliere tra una semplice rimozione dei file o una cancellazione sicura dei dati basata sull'hardware dell'unità disco. Quest'ultima opzione è irreversibile e garantisce una pulizia profonda del supporto. Per l'ambito aziendale, Microsoft ha previsto l'integrazione con i sistemi di gestione remota. Gli amministratori IT possono configurare e avviare Cloud Rebuild a distanza utilizzando i Configuration Service Provider (CSP) di ripristino, specificando anche la build di destinazione desiderata.
L'implementazione della funzione sta avvenendo in modo graduale. Gli utenti che desiderano ottenere Cloud Rebuild in anticipo possono attivare l'opzione per ricevere gli ultimi aggiornamenti non appena disponibili all'interno delle impostazioni di Windows Update. Prima dell'avvio definitivo del processo, il sistema richiede una conferma finale che include il controllo della build di destinazione, dell'edizione e della lingua del sistema operativo.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 30 ottobre 2026, 11:46 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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