Ubisoft in crisi: cancellazioni e crollo in borsa, un futuro incerto?

La cancellazione di Prince of Persia e altri progetti affossa il valore azionario di Ubisoft, ai minimi dal 1996. Riuscirà il colosso francese a risollevarsi?

Ubisoft in crisi: cancellazioni e crollo in borsa, un futuro incerto?

Il mondo dei videogiochi è in fermento dopo le recenti notizie riguardanti Ubisoft. La compagnia francese, una delle più importanti nel settore, sta attraversando un periodo di profonda crisi, segnato da cancellazioni di progetti ambiziosi e un crollo verticale del valore delle sue azioni.

La decisione di accantonare il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, un titolo molto atteso dai fan, ha rappresentato un duro colpo per l'immagine di Ubisoft. A questo si sono aggiunte ulteriori cancellazioni e rinvii di altri progetti non meglio specificati, alimentando un clima di incertezza e preoccupazione tra investitori e appassionati.

Le conseguenze di queste scelte non si sono fatte attendere: il valore delle azioni di Ubisoft ha subito un crollo del 35%, una perdita senza precedenti che riporta la compagnia indietro ai tempi di una precedente crisi nel 1996. Un tonfo così significativo evidenzia la gravità della situazione e mette in discussione la solidità finanziaria del colosso francese.

Nonostante il sostegno economico di Tencent, una delle più grandi aziende tecnologiche cinesi, Ubisoft sembra faticare a rimettersi in carreggiata. I debiti accumulati negli ultimi tempi pesano come un macigno e la strada per il risanamento appare lunga e impervia. Alcuni analisti prevedono che la compagnia potrebbe non tornare in attivo prima del novembre 2027, nella migliore delle ipotesi.

In questo scenario così complesso, Ubisoft ripone le sue speranze in pochi titoli di grande successo, appartenenti a serie popolari come Assassin's Creed, Far Cry e Ghost Recon. L'obiettivo è quello di concentrare le risorse su progetti consolidati, capaci di attirare un vasto pubblico e generare entrate significative. Tuttavia, questa strategia potrebbe rivelarsi rischiosa, in quanto la dipendenza da poche IP (Intellectual Property) potrebbe limitare la capacità di innovazione e la crescita a lungo termine.

La crisi di Ubisoft solleva interrogativi importanti sul futuro dell'industria videoludica. La crescente competizione, l'aumento dei costi di sviluppo e le difficoltà nel prevedere i gusti del pubblico rendono sempre più difficile per le aziende mantenere una posizione di leadership. Sarà interessante osservare come Ubisoft affronterà questa sfida e quali strategie metterà in atto per riconquistare la fiducia dei giocatori e degli investitori. Il futuro del colosso francese, e forse dell'intero settore, è appeso a un filo.

Pubblicato Giovedì, 22 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 22 Gennaio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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