Il Movimento 5 Stelle contesta la Manovra 2027 e accusa il Governo di favorire il settore del gioco
I pentastellati definiscono il testo una rapina sociale mentre le associazioni di categoria denunciano il rischio di un aumento della pressione fiscale su slot e vlt.
Il 1 novembre 2026 il Movimento 5 Stelle ha espresso una netta bocciatura nei confronti della Manovra di Bilancio 2027, rivolgendo pesanti accuse all'indirizzo dell'esecutivo. Al centro della contestazione politica si trova la gestione delle risorse destinate al comparto del gioco pubblico: i rappresentanti del partito hanno infatti denunciato la presenza di quello che definiscono un "condono ai signori del gioco d'azzardo", inserito all'interno delle misure economiche previste per il prossimo anno.
Secondo la posizione espressa dai pentastellati, l'intero impianto della legge finanziaria rappresenterebbe una "umiliazione" per il Paese. Le critiche del Movimento 5 Stelle si concentrano su una redistribuzione delle risorse giudicata iniqua, citando espressamente i tagli previsti per il sistema scolastico e gli interventi correttivi sulle pensioni. Nel quadro delineato dall'opposizione, la Manovra viene descritta come una "rapina sociale" che andrebbe a colpire direttamente i pensionati e l'erogazione dei servizi pubblici essenziali, privilegiando al contempo gli interessi delle grandi aziende del settore dei giochi e delle scommesse.
A questa lettura politica si contrappone la forte preoccupazione manifestata dalle associazioni che rappresentano la filiera del gioco legale in Italia. Contrariamente all'ipotesi di favoritismi paventata dall'opposizione, gli operatori del comparto segnalano il rischio concreto di un inasprimento del prelievo erariale. In particolare, le associazioni di categoria hanno espresso timori per la possibile introduzione di un aumento del prelievo sui dispositivi AWP e VLT, ovvero le cosiddette Newslot e videolotterie.
Le imprese del settore denunciano che un ulteriore aggravio fiscale potrebbe avere ripercussioni dirette sulla sostenibilità economica delle attività e, di conseguenza, sulla tenuta dei livelli occupazionali della filiera. Il timore espresso dai gestori è che un aumento della pressione economica possa destabilizzare un sistema già soggetto a una rigida regolamentazione, compromettendo la continuità delle imprese che operano nel circuito del gioco pubblico statale.
Il dibattito parlamentare sulla Manovra 2027 dovrà ora chiarire i contenuti tecnici delle disposizioni contestate. Resta infatti da verificare l'effettiva natura delle norme citate dal Movimento 5 Stelle e come queste si armonizzino con le misure fiscali attese per il comparto degli apparecchi da intrattenimento, che la filiera industriale considera invece penalizzanti per il futuro del mercato legale.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 1 novembre 2026, 11:01 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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