Il sogno Champions League è sempre più vivo a Como. Dopo la promozione in Serie A e l'attuale posizione di vertice in classifica, l'idea di vedere i lariani competere nel massimo torneo europeo non è più un'utopia. Tuttavia, per trasformare questo sogno in realtà, è necessario un adeguamento dello stadio Sinigaglia agli stringenti criteri UEFA.
La dirigenza del Como, guidata dal presidente Mirwan Suwarso, ha già manifestato la volontà di investire nelle infrastrutture necessarie. Parallelamente, l'amministrazione comunale del sindaco Alessandro Rapinese si è detta ottimista sulla possibilità di sbloccare rapidamente le pratiche burocratiche. L'obiettivo comune è evitare di dover disputare le partite casalinghe in altri stadi, preservando l'atmosfera unica del Sinigaglia.
Attualmente, lo stadio Sinigaglia non soddisferebbe i requisiti per ospitare partite di Europa League o Conference League, figuriamoci di Champions League. Per questo motivo, è stato pianificato un intervento estivo che mira a rendere l'impianto adeguato per la stagione europea 2026/27. Tra i lavori necessari, figurano l'ampliamento della sala stampa, la creazione di aree VIP con parcheggi dedicati, la riorganizzazione degli spazi per le telecamere e i fotografi, la ristrutturazione dei bagni e delle aree di deflusso, e la messa a norma della curva, che dovrà essere dotata di spalti con fondazione portante.
Il Como è determinato a trasformare il Sinigaglia in un fiore all'occhiello, integrando lo stadio con la passeggiata sul lungolago e abbattendo le barriere architettoniche per accogliere al meglio VIP e turisti provenienti da tutto il mondo. La collaborazione tra il club e il Comune è fondamentale per evitare soluzioni alternative. In passato, per l'iscrizione alla Serie A, era stato indicato lo stadio Bluenergy di Udine come opzione di riserva. Attualmente, la prima alternativa sarebbe il Mapei Stadium di Reggio Emilia, considerato più vicino rispetto ad altre opzioni come Monza e Bergamo. L'ipotesi di giocare allo Juventus Stadium, pur essendo stata oggetto di timidi sondaggi in passato, appare al momento remota.
A otto giornate dalla potenziale qualificazione alle coppe europee, un traguardo storico per il club, l'ambiente comasco preferisce non sbilanciarsi e non pronunciare la parola "Champions League". Tuttavia, la società e l'amministrazione comunale sono al lavoro per farsi trovare pronte, con l'obiettivo di rendere il Sinigaglia una casa accogliente anche per le notti europee.
In sintesi, il Como sta affrontando con determinazione la sfida di adeguare il proprio stadio agli standard UEFA, dimostrando ambizione e visione a lungo termine. L'obiettivo è chiaro: regalare ai propri tifosi la gioia di assistere alle partite di Champions League nel cuore della città, in uno stadio rinnovato e all'altezza delle competizioni europee.

